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Zingaretti a Celano e Liris attacca: toglie fondi alla ricostruzione e viene a fare campagna elettorale

Celano. Arriva a Celano il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore regionale alle Aree interne, Guido Liris, lo attacca: toglie soldi alla ricostruzione e poi viene a fare campagna elettorale nella Marsica. I due candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre sono protagonisti di una bagarre tutta politica.

Questo pomeriggio alle 18 è previsto l’appuntamento, organizzato dal Pd abruzzese in collaborazione con il circolo del Pd di Celano guidato dal segretario, Ermanno Natalini, all’auditorium Enrico Fermi di Celano. Sarà l’occasione giusta per fare il punto sul progetto di velocizzazione del collegamento ferroviario Roma – Pescara di cui si parla da anni. Zingaretti, che è anche candidato alla Camera è stato attaccato da Liris che lo ha accusato di aver sottratto fondi all’Abruzzo.

“Il presidente Nicola Zingaretti, che arriva in Abruzzo per la campagna elettorale del suo Partito democratico, dia risposte a questa terra rispetto alla mancata intesa da parte della Regione Lazio alla redistribuzione delle risorse per la ricostruzione post-sisma 2016, che di fatto fa perdere all’Abruzzo circa 115 milioni di euro”.
Lo dice Guido Liris dopo la riunione di ieri della cabina di coordinamento per la ricostruzione post-terremoto del Centro Italia, che aveva all’ordine del giorno, tra le altre cose, la presa d’atto degli esiti della stima del danno da sisma ai sensi del decreto legge n. 189/2016 e conseguenti determinazioni percentuali per ciascuna delle quattro regioni.
“Una seduta dalla quale ci aspettavamo la ridefinizione dei parametri che attribuiva dei punteggi in più ad Abruzzo e Marche a scapito di Umbria e Lazio”, chiarisce l’assessore regionale dell’Abruzzo, candidato al Senato per Fratelli d’Italia.
“Dopo due anni di battaglie, al termine dei quali siamo riusciti a far rivedere i parametri per la divisione delle risorse per le quattro regioni coinvolte, convinti che l’Abruzzo per entità e complessità del danno meritava di più”, spiega Liris, “tutto si risolve con un nulla di fatto per la contrarietà della Regione Lazio”.
“Il delegato di Zingaretti, infatti, che peraltro non ha mai partecipato alle cabine di regia facendosi sempre rappresentare dal suo assessore”, continua Liris, “ha negato l’intesa alla redistribuzione dei fondi, che l’Abruzzo aveva proposto sottoponendola al giudizio del commissario Giovanni Legnini che si era detto d’accordo forte anche di una valutazione tecnica esterna”.
“Il Lazio ha preteso di ottenere una fetta di risorse maggiore rispetto al danno stimato”, conclude l’assessore.