Civitella Roveto. La chiusura prolungata della galleria del Salviano sulla SS690 continua a generare polemiche e malcontento tra cittadini, pendolari e amministratori locali. Al centro del dibattito c’è la scelta di programmare una chiusura diurna per un periodo stimato di circa sei mesi, una misura che il comitato spontaneo di cittadini e sostenitori definisce “senza precedenti rispetto ad altri interventi infrastrutturali analoghi in Italia”.
Secondo i promotori della mobilitazione, in altre regioni del Paese i lavori stradali vengono generalmente organizzati in orario notturno o con soluzioni che limitano l’impatto sulla circolazione. Nel caso della galleria del Salviano, invece, la chiusura prolungata diurna avrebbe effetti significativi sulla viabilità locale e sul traffico tra Avezzano e Capistrello, con ripercussioni sull’intero sistema di collegamenti della Marsica.
Il comitato che sostiene la richiesta di revisione del cronoprogramma ha attivato una campagna pubblica di sensibilizzazione attraverso una pagina dedicata, nella quale vengono raccolte adesioni e osservazioni dei cittadini:
Pagina Facebook del comitato per la galleria del Salviano
Tra i promotori figura anche l’ex sindaco di Civitella Roveto Pierluigi Oddi, che insieme ad altri rappresentanti locali chiede una rimodulazione dei lavori, con l’introduzione di turnazioni notturne o soluzioni alternative di cantiere. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’impatto quotidiano su pendolari, imprese e servizi essenziali.
“Non si tratta di contestare la necessità degli interventi, ma di chiedere una gestione più equilibrata dei tempi e dei metodi di lavoro”, sostengono i promotori, che parlano di una situazione “non in linea con le pratiche adottate in molte altre infrastrutture nazionali”.
Sul fronte istituzionale si evidenzia invece la complessità tecnica dell’intervento in galleria, che richiede condizioni di massima sicurezza e continuità operativa. Gli enti competenti sottolineano che la programmazione dei lavori risponde a criteri ingegneristici e a valutazioni legate alla sicurezza dei lavoratori e degli utenti.
La vicenda resta aperta, tra richieste di revisione del piano e vincoli tecnici del cantiere. In attesa di eventuali aggiornamenti, cresce il confronto tra comitato e istituzioni sul futuro della viabilità della zona.




