L’Aquila. È stato firmato ieri mattina a L’Aquila il protocollo d’intesa “La Strada che apre le porte dei Parchi”, un accordo che coinvolge Strada dei Parchi S.p.A. e i principali enti di tutela ambientale dell’Appennino centrale: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Regionale Sirente-Velino.
L’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra gestione autostradale e aree protette, valorizzando il patrimonio naturalistico e culturale dei territori attraversati dalle autostrade A24 e A25, e garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza per la viabilità.
Il protocollo prevede azioni condivise su più fronti: tutela della fauna selvatica, prevenzione degli attraversamenti degli animali lungo le carreggiate, monitoraggio delle aree più sensibili e miglioramento della comunicazione verso cittadini e viaggiatori. L’obiettivo è trasformare la collaborazione in interventi concreti e verificabili sul territorio.
«Questo protocollo rappresenta un primo passo importante perché riconosce una responsabilità condivisa», ha dichiarato il presidente del PNALM Giovanni Cannata. «Rendere più sicuri i collegamenti autostradali e, allo stesso tempo, tutelare il patrimonio naturale straordinario che caratterizza questi territori è una priorità comune».
Cannata ha sottolineato come la collaborazione tra enti possa mettere a sistema competenze scientifiche, conoscenza del territorio e capacità operative, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità e alla riduzione dei rischi legati alla presenza della fauna lungo le infrastrutture.
Il percorso avviato con questo accordo punta quindi a un modello integrato tra infrastrutture e ambiente, in cui sicurezza stradale e protezione della natura procedano insieme, nell’interesse dei territori attraversati dalle A24 e A25.




