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Dal Fucino un segnale forte al mercato: 45 centesimi al chilo per la patata IGP

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
8 Agosto 2026
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Avezzano. La filiera della Patata del Fucino IGP fa quadrato e sceglie di giocare d’anticipo. Al termine del tavolo di coordinamento riunito a Celano, è stato raggiunto un accordo unitario per fissare le quotazioni minime alla produzione della nuova campagna di commercializzazione.

Un’intesa che punta a tutelare il reddito degli agricoltori in una stagione caratterizzata da uno scenario europeo particolarmente complesso, segnato dalle condizioni ambientali e climatiche avverse e da prospettive di riduzione dei volumi complessivi di patate da consumo.

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Al tavolo hanno partecipato la rappresentanza dei produttori, i presidenti delle Cooperative Agricole del Fucino, i delegati delle tre Organizzazioni di Produttori abruzzesi – AMPP, IOV e OPOA Marsia – insieme a UNAPA, l’Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Patate, e ai principali operatori commerciali del settore: Agral, Aureli, Covone, Pizzoli, Provvisiero International, Romagnoli, Ruggiero e Torti.

PREZZI MINIMI, L’ACCORDO DELLA FILIERA

Dopo un’attenta analisi dell’andamento dei mercati in Italia e in Europa, la filiera ha stabilito le nuove quotazioni minime, riferite al prodotto cernito e calibrato, franco magazzino dei condizionatori.

Per il prodotto convenzionale il prezzo base è stato fissato a 0,40 euro al chilogrammo, mentre per la Patata del Fucino IGP certificata la quotazione minima sale a 0,45 euro al chilogrammo.

Una differenza che mette in evidenza il valore aggiunto della certificazione e del forte legame tra il prodotto e il territorio di origine.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire agli agricoltori una remunerazione equa, proteggendo al tempo stesso una filiera che rappresenta uno dei punti di riferimento della pataticoltura italiana.

IL MERCATO GUARDA AL FUCINO

A sostenere le prospettive della nuova campagna è anche la domanda, che secondo il Consorzio continua a mostrarsi stabile da parte della Grande Distribuzione Organizzata e dei principali operatori commerciali extraregionali.

A rendere particolarmente attrattiva la produzione fucense sono le caratteristiche organolettiche del prodotto e la sua riconoscibilità sul mercato.

La Patata del Fucino IGP deve infatti parte della propria identità alle particolari caratteristiche del territorio: i terreni dell’antico alveo del lago del Fucino conferiscono al tubero una composizione specifica, con un naturale contenuto di fosforo e potassio.

È proprio nel binomio tra qualità e territorio che la filiera individua il principale valore aggiunto del marchio IGP, riconosciuto sia dagli operatori commerciali sia dai consumatori.

SI PARTE CON LA SCAVATURA: IL 17 AGOSTO AL VIA LA COMMERCIALIZZAZIONE

Il calendario della nuova campagna è già definito.

La scavatura del prodotto IGP inizierà il 10 agosto, mentre la commercializzazione partirà il 17 agosto.

Per le confezioni destinate al mercato è stato inoltre definito un listino minimo, con prezzi franco destinazione:

  • Vert-bag da 1,5 kg: 1,40 euro/kg;
  • Vert-bag da 2 e 2,5 kg: 1,35 euro/kg;
  • Sacco rete da 5 kg: 1,30 euro/kg.

Numeri che fotografano la volontà della filiera di valorizzare il prodotto già dalla fase iniziale della commercializzazione e di mantenere un posizionamento coerente con la qualità certificata.

LA SFIDA DELL’ACQUA

La nuova campagna parte dunque con aspettative positive, ma non senza preoccupazioni.

Il Consorzio richiama infatti l’attenzione degli agricoltori sulla necessità di prestare particolare cura alle operazioni di raccolta, soprattutto alla luce del perdurare di condizioni climatiche siccitose.

Una raccomandazione che arriva in un momento delicato, nel quale qualità, quantità e capacità di garantire continuità alle forniture saranno determinanti per il risultato della campagna.

L’accordo raggiunto a Celano rappresenta, in questo senso, un segnale importante: in un mercato europeo condizionato dalle difficoltà climatiche, la filiera della Patata del Fucino sceglie compattezza, programmazione e valorizzazione del prodotto.

Non soltanto un accordo sui prezzi, dunque, ma una strategia condivisa per difendere il lavoro degli agricoltori e rafforzare il valore di una delle produzioni simbolo dell’agricoltura abruzzese.

Tags: abruzzofucinoNewspatata
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