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Sedicenne violentata ad Avezzano, interviene Vannacci: “Altra risorsa che ci paga le pensioni? Remigrazione!”

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
7 Giugno 2026
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Avezzano. Il caso della violenza sessuale ai danni di una 16enne ad Avezzano, da parte di un 21enne egiziano, continua a produrre scosse ben oltre il perimetro giudiziario. Mentre le indagini proseguono per chiarire la dinamica dei fatti, la vicenda è diventata rapidamente un terreno di scontro politico.

A intervenire con toni duri è stato l’ex generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che ha commentato l’episodio collegandolo al tema dell’immigrazione e della sicurezza. Nel suo intervento, Vannacci ha sostenuto la necessità di politiche più rigide in materia di controllo dei flussi migratori e rimpatri, inserendo il caso in una lettura più ampia del fenomeno della criminalità legata all’immigrazione irregolare.

“ALTRA “RISORSA” CHE CI PAGA LE PENSIONI E CHE IMPORTA CULTURA E CIVILTA’.
Mi domando come mai le femministe tacciano e non invochino il patriarcato e mi domando come mai la sinistra radical chic non vada a depositare scarpe rosse da donna di fronte all’ambasciata egiziana?
REMIGRAZIONE!”. Ha dichiarato Vannacci.

Parole che hanno immediatamente acceso la polemica, sia per i contenuti sia per il tempismo, arrivando mentre l’inchiesta giudiziaria è ancora in fase iniziale e non ha accertato definitivamente responsabilità e contesto dell’episodio.

Le dichiarazioni del generale hanno provocato reazioni contrastanti nel mondo politico e mediatico. Da un lato, chi condivide la sua impostazione parla di necessità di affrontare con maggiore durezza il tema della sicurezza urbana e dei controlli sui migranti irregolari. Dall’altro, numerose voci istituzionali e associative accusano Vannacci di aver utilizzato un caso di cronaca ancora sotto indagine per costruire una narrazione politica.

Al centro delle critiche c’è soprattutto il rischio di generalizzazione e di sovrapposizione tra responsabilità individuali e appartenenze collettive, in un contesto in cui gli inquirenti stanno ancora verificando con precisione i fatti. Il caso di Avezzano, nato come vicenda giudiziaria, si è così trasformato in un nuovo fronte del dibattito nazionale su immigrazione, sicurezza e comunicazione politica.

La polarizzazione è immediata: da una parte chi invoca un inasprimento delle politiche migratorie e una maggiore tutela dell’ordine pubblico, dall’altra chi richiama al rispetto rigoroso della presunzione di innocenza e alla cautela nel commentare episodi non ancora definiti dalla magistratura.

Tags: abruzzoVannacci
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