Avezzano. Innovazione terapeutica, confronto tra specialisti e un rapporto sempre più stretto tra struttura ospedaliera e medici del territorio. Sono stati questi i temi al centro dell’Hospital Meeting “La terapia CCM: una nuova frontiera per lo scompenso cardiaco”, organizzato dalla Casa di Cura Privata Di Lorenzo e svoltosi il 30 settembre ad Avezzano.
L’incontro ha riunito professionisti sanitari e specialisti con l’obiettivo di approfondire la gestione dello scompenso cardiaco, una condizione complessa che richiede una presa in carico continuativa del paziente e, soprattutto nei casi in cui i sintomi persistono nonostante le terapie farmacologiche, la valutazione delle possibilità terapeutiche oggi disponibili.
Al centro del meeting è stata posta in particolare la Modulazione della Contrattilità Cardiaca (CCM), terapia rivolta a pazienti selezionati affetti da scompenso cardiaco che, nonostante un trattamento farmacologico ottimizzato, continuano a presentare sintomi e limitazioni significative nello svolgimento delle normali attività quotidiane
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La terapia viene erogata attraverso Optimizer Smart Mini, un dispositivo impiantabile mediante una procedura mininvasiva. Attraverso l’erogazione di specifici impulsi elettrici, la CCM interviene sui processi cellulari coinvolti nella contrazione del muscolo cardiaco, con l’obiettivo di migliorarne la funzionalità e contribuire alla riduzione dei sintomi nei pazienti per i quali il trattamento risulta indicato.
Una tecnologia che, alla Casa di Cura Privata Di Lorenzo, non rappresenta soltanto una prospettiva futura: la CCM è infatti già entrata nella pratica clinica della struttura e diversi pazienti del territorio sono attualmente sottoposti a questo percorso terapeutico. Proprio l’esperienza maturata sul campo è diventata uno dei punti di partenza del confronto con i professionisti presenti, anche per favorire una maggiore conoscenza dei criteri attraverso i quali individuare i pazienti che possono essere indirizzati a una valutazione specialistica.
Il programma scientifico ha affrontato il tema da diverse prospettive. Dopo l’introduzione di Luigi Sciarra, Alessio Borrelli ha approfondito il percorso che conduce dalla diagnosi al trattamento dello scompenso cardiaco. Rocco Pavese ed Emanuela Emmi si sono soffermati sugli aspetti fisiopatologici e tecnici della terapia CCM, mentre Antonio Scarà ha illustrato le evidenze cliniche e i criteri di selezione del paziente. Spazio anche alla discussione di casi clinici con Federico Zanin, Leonardo Pignalosa e Lorenzo Frau. L’incontro, moderato da Angelo Petroni, si è concluso con le considerazioni finali di Renata Petroni.
Accanto all’approfondimento scientifico, il meeting ha avuto però anche un altro obiettivo: rafforzare il collegamento tra la Casa di Cura e i medici che quotidianamente operano sul territorio. Nella gestione di una patologia cronica come lo scompenso cardiaco, infatti, la disponibilità di nuove tecnologie acquista ancora più valore quando viene inserita all’interno di un percorso condiviso, capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla valutazione specialistica e alle successive fasi di cura.
L’incontro del 30 settembre si inserisce così nel percorso portato avanti dalla Casa di Cura Privata Di Lorenzo per coniugare innovazione, competenze specialistiche e continuità assistenziale, mettendo a disposizione dei pazienti del territorio opzioni terapeutiche aggiornate e, allo stesso tempo, consolidando il dialogo con i professionisti sanitari.
La CCM rappresenta una delle possibilità oggi a disposizione dell’équipe cardiologica per pazienti accuratamente selezionati. Il confronto tra specialisti e medici del territorio diventa quindi un passaggio importante per far sì che l’innovazione non rimanga confinata all’interno dell’ospedale, ma possa tradursi in percorsi di cura sempre più coordinati e vicini alle esigenze dei pazienti.




