Avezzano. Il monumento dedicato a Vito Taccone, simbolo di sport, passione e identità cittadina, entra ufficialmente tra i candidati dei “Luoghi del Cuore” promossi dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. A renderlo noto è stato il Comune di Avezzano, che ha invitato cittadini, appassionati di ciclismo e sostenitori a partecipare alla votazione.
Il monumento, collocato in piazza Cavour, rappresenta un omaggio permanente al celebre “Camoscio d’Abruzzo”, uno degli sportivi più amati della storia marsicana e protagonista indimenticato del ciclismo italiano.
“Tra i Luoghi del Cuore FAI è possibile votare il nostro monumento a Vito Taccone in piazza Cavour”, ha spiegato il Comune di Avezzano, lanciando un appello alla partecipazione collettiva per valorizzare un luogo che custodisce memoria, identità e orgoglio sportivo.
L’iniziativa del FAI mira infatti a tutelare e promuovere i luoghi più cari agli italiani attraverso una grande campagna nazionale di sensibilizzazione. Un’occasione importante anche per Avezzano, che punta a dare ulteriore visibilità a uno dei suoi simboli più rappresentativi.
Il monumento dedicato a Taccone è diventato negli anni meta di appassionati, curiosi e tifosi, oltre che punto di riferimento per eventi e celebrazioni legate al ciclismo. La candidatura ai “Luoghi del Cuore” rappresenta dunque un’opportunità per rafforzarne il valore culturale e turistico.
Questo è il link per votare
Il Monumento costituito da un gruppo scultoreo in bronzo, vetri policromi Dallas e travertino romano, è collocato al centro della piazza e si integra armoniosamente con il contesto urbano, diventando uno dei “luoghi del cuore” di Avezzano. Dedicato al ciclista abruzzese noto come “Il Camoscio d’Abruzzo”, celebra uno degli atleti più amati della regione, simbolo di determinazione e appartenenza, realizzato dall’Artista Bruno Morelli. La composizione si distingue anche per l’eleganza del basamento, la cui forma svettante richiama idealmente le salite della montagna, esaltando le epiche scalate in cui Taccone eccelleva.
Sul frontespizio del basamento, in lapis tiburtinus, si trovano quattro medaglioni in marmo color noce che raffigurano le quattro vittorie consecutive di tappa ottenute al Giro d’Italia del 1963, una delle imprese più straordinarie della sua carriera. Originariamente collocato sul Monte Salviano (area naturalistica simbolo dell’identità ambientale avezzanese), il monumento fu inaugurato nel 2012 alla presenza dei noti giornalisti Sergio Zavoli, Giorgio Martino e Sergio Neri. Nel 2014, purtroppo, fu vittima di atti vandalici che ne compromisero l’integrità. Dopo un attento e scrupoloso restauro, eseguito dall’autore Bruno Morelli e dalla collaboratrice Eleonora Morelli, l’opera è stata ricollocata nel 2023 durante una cerimonia pubblica molto partecipata, alla presenza delle autorità locali con ospite il campione Francesco Moser. Il nuovo posizionamento ha trasformato Piazza Cavour in un luogo di memoria e di aggregazione, riqualificando un’area urbana e restituendole centralità simbolica.
Un impegno concreto per la tutela del patrimonio culturale e ambientale, affinché la memoria e la bellezza siano custodite e tramandate. Nel 2023 anche il Giro d’Italia ha reso omaggio a Vito Taccone passando accanto al monumento, sottolineandone il valore sportivo e commemorativo a livello nazionale. L’opera d’arte pubblica è stata attenzionata sia dai media locali che nazionali: Rai, Ansa, Le guide – La Repubblica, Il Messaggero, Il Centro d’Abruzzo, ecc… Per valorizzarla ulteriormente anche nelle ore serali, è stato installato un sistema di illuminazione notturna mediante dei faretti inseriti a terra. Questi proiettori, orientati con precisione, esaltano le forme e i dettagli della scultura, creando un gioco di luci e ombre che ne amplifica la presenza scenica e contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva.
Oggi, questo luogo rappresenta un importante riferimento culturale e identitario per la città di Avezzano e per l’intero Abruzzo, nonché una meta significativa per appassionati di ciclismo, arte e storia locale. Inoltre, è facilmente raggiungibile e individuabile su Google Maps, rendendo semplice la visita per i turisti. Oltre a essere un simbolo sportivo è anche un forte richiamo ai valori di sacrificio, passione e senso di appartenenza, testimoniando il legame profondo tra la comunità e il suo campione. Qui, dove il travertino si fa memoria e il bronzo narra la fatica, l’arte diventa racconto, parla di orgoglio, bellezza e radici.