Tagliacozzo. La sedicesima edizione di Gironi Divini è entrata nel vivo. Ieri mattina il convegno “Il Pane, Francesco e il Vino / Il Pane del Cammino – delle Biodiversità” ha aperto ufficialmente la manifestazione. Nel pomeriggio l’atmosfera a Tagliacozzo si è trasformata. I figuranti in costume d’epoca hanno sfilato per le strade del centro. Il corteo storico ha arricchito il programma e affascinato il pubblico presente.
In serata la kermesse ha animato i suggestivi spazi cittadini. La Corte dei Sapori ha aperto i battenti al Cortile d’Armi. I sommelier di AssoMarso hanno versato una selezione dei migliori vini d’Abruzzo. In cucina la chef Lucia Tellone ha presentato e servito i sapori autentici del territorio. I partecipanti hanno degustato i calici sotto le stelle fino a tarda sera, accompagnati dai racconti e dagli aneddoti degli esperti di AssoMarso.

Contemporaneamente il Cortile Nobile ha ospitato le Degustazioni d’autore. Gli incontri sono stati diretti da Franco Santini, direttore artistico di Gironi divini, e dal maestro Onav Vincenzo Scivetti. La prima degustazione, intitolata “Il vitigno che scese a valle”, ha accompagnato i presenti in una sfida al buio tra Pecorino di montagna e Pecorino di mare. In assaggio c’erano quattro coppie di Pecorino d’Abruzzo, appaiate per annata e vinificazione. Ogni coppia presentava un vino nato in quota e uno sul litorale. Il pubblico ha affrontato un viaggio speciale alla scoperta dell’Abruzzo cercando di indovinare la provenienza geografica affidandosi solo al palato.

Il secondo appuntamento ha esplorato il concetto di territorio. L’incontro “Il terroir esiste, ma si riconosce?” ha proposto sei grandi Montepulciano d’Abruzzo serviti alla cieca. Le etichette rappresentavano le sottozone Colline Teramane, Terre dei Vestini, Casauria, Terre dell’Aquila, Terre di Chieti e Villamagna. I partecipanti hanno avuto il compito di assegnare ogni vino alla sua terra d’origine per scoprire le reali sfumature del terroir nel bicchiere.

La prima giornata si è chiusa con un momento di grande fascino. Vincenzo Scivetti, ambassador del sigaro Toscano, ha guidato un’esperienza unica dedicata ai sigari. Ogni boccata e ogni sorso ha raccontato ai presenti una storia di territorio, maestria e passione.
Questa sera l’evento riapre le porte per una nuova tappa. Dalle 20 i sommelier di AssoMarso torneranno ai banchi d’assaggio con le grandi etichette abruzzesi. In cucina arriverà Francesco D’Alessandro di Sgranocchia. Il Cortile Nobile ospiterà altre due esclusive masterclass. Alle 20.45 andrà in scena il confronto “Giuria tecnica vs giuria degli appassionati”. A seguire si terrà l’incontro intitolato “Il vino in salita”. Alle 23.30 la serata si chiuderà nuovamente con lo spazio curato da Vincenzo Scivetti e dedicato all’abbinamento tra sigari, birre artigianali e distillati.





