Oricola.
Nuovo appuntamento con “On The Wall”, il format di QuotidianiLive condotto da Eleonora Berardinetti che mette i protagonisti della politica davanti a un confronto senza filtri. Questa volta al muro siede Antonio Paraninfi, sindaco di Oricola, per un racconto che scava nel ruolo istituzionale ma tocca profondamente l’uomo, le sue radici e le sue preoccupazioni per il territorio.
Amministrare una piccola comunità oggi è una sfida complessa, segnata da un “inverno demografico” che Paraninfi vive con una punta di malinconia: “Quando manca una persona, magari una zona muore e non sarà più quella che noi ci ricordiamo da bambini”. Il sindaco descrive il suo legame con il paese come qualcosa di viscerale, definendo Oricola semplicemente come “la mia casa”.
Durante l’intervista emergono le difficoltà quotidiane di chi è in prima linea, tra le richieste incessanti dei cittadini e i limiti del potere amministrativo: “La cosa che non riusciamo a dare è la salute. Sarebbe bello ridonare la salute a tanti cittadini, ma non abbiamo poteri taumaturgici”. Proprio la sanità rappresenta il suo “sogno nel cassetto” più grande, non solo per Oricola ma per l’intera Piana del Cavaliere: “Il sogno sarebbe un ospedale. Un presidio sanitario aiuterebbe, perché siamo lontani da Avezzano e Tagliacozzo. È l’opera che eviterebbe lo spopolamento”.
Paraninfi non si sottrae a riflessioni sulla sua esperienza politica, definendo la fiducia degli elettori come una “catena” che va meritata ogni giorno. Guardando al passato, ammette con maturità qualche errore di gioventù, legato soprattutto a discussioni che oggi, con l’esperienza, gestirebbe diversamente.
Il bilancio finale resta comunque positivo. Nonostante le fatiche e la responsabilità, Paraninfi promuove il suo ruolo a pieni voti: “Fare il sindaco è bellissimo, da uno a dieci direi dieci, ma è anche molto difficile. La politica mi dà energia e me la leva allo stesso tempo”. Un confronto che restituisce l’immagine di un amministratore che vede nella pace sociale e nel senso di appartenenza la vera sfida per il futuro della sua comunità.
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