Ovindoli. All’interno della cornice della manifestazione Transumarte di domani, a partire dalle ore 11 a Santa Jona di Ovindoli si terrá il convegno dal titolo “Il Viaggio della Transumanza: un viaggio di parole, musica ed emozioni tra luoghi, pietre e animali“.
Sarà un momento unico per riscoprire le tradizioni, la storia e la tutela del nostro straordinario territorio.
IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO:
Saluti istituzionali
Angelo Ciminelli, sindaco di Ovindoli
“Quando la lingua cammina. Dal libro Il Tratturo delle Fate” Giancarlo Sociali, ricercatore di storia locale e studioso della civiltá della transumanza
“Il Pastore Abruzzese: un popolo, un cane”.
Francesco Proia, scrittore e giornalista
“Custodi della terra: come la pastorizia rigenera e protegge il territorio”. Dott. Loreto D’Angelo, medico veterinario, esperto specializzato in pastorizia
“Accademia dei transumanti degli Abruzzi”, il libro di Silvio Di Giulio. Marco Iacutone, membro del direttivo dell’Associazione Silvio Di Giulio APS e vicepresidente della Proloco di Santa Jona
Coordina Prof.ssa Maria Gabriella Martignetti, divulgatrice culturale
Il progetto Transumarte – Gli Amuleti della Transumanza è ideato e curato dalla Proloco di Santa Jona e da APEX PR di Marco Verna ed ha il patrocinio del Comune di Ovindoli, del Parco Regionale Sirente Velino ed anche il patrocinio del Comune dell’Aquila, capitale italiana della cultura 2026. Un evento culturale che celebra identità, memoria e territorio e coinvolgerà pastori, artigiani, artisti, studiosi, associazioni culturali, dando spazio a dimostrazioni dal vivo, laboratori, racconti, installazioni artistiche ed esperienze partecipative.
Tra gli ospiti di rilievo dell’evento anche Matteo Tortora, pluricampione mondiale di fisarmonica e organetto, interprete d’eccellenza della musica popolare, che con la sua presenza contribuisce a rafforzare il legame tra tradizione musicale e cultura pastorale.
Transumarte si propone come un appuntamento capace di unire generazioni diverse, avvicinando famiglie, giovani e visitatori a un patrimonio culturale che continua a parlare al presente e al futuro, rafforzando il senso di appartenenza e la valorizzazione delle aree interne.




