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Terzo mandato di Santilli, coalizione Forza Celano: vent’anni di consenso consacrano modello vincente

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
10 Giugno 2026
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Celano. “Le elezioni comunali del 2026 consegnano alla storia politica della città un risultato che va ben oltre la semplice riconferma di un sindaco. Il terzo mandato consecutivo di Settimio Santilli rappresenta la consacrazione di un modello amministrativo e politico che dura da quasi vent’anni, iniziato con il PDL del Senatore Filippo Piccone e che continua a raccogliere consenso, fiducia e partecipazione. Non è soltanto una vittoria. È una conferma netta, la più netta mai registrata nella storia della città con l’80% dei consensi e tra le città con più di 10.000 abitanti in Abruzzo”. Hanno dichiarato i membri della coalizione Forza Celano.

 

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“La forbice tra la coalizione vincente “Forza Celano” e quella avversaria “Celano Progressista” infatti è la più ampia che Celano abbia mai conosciuto ed è addirittura raddoppiata rispetto al 2020. Un risultato che certifica come una larga parte della comunità abbia scelto di affidare, ancora una volta, il proprio futuro ad una classe dirigente che negli anni ha saputo dimostrare affidabilità e capacità amministrativa. Dietro questo successo, quindi, non c’è soltanto il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, ma una visione politica costruita nel tempo.

Un percorso iniziato con Filippo Piccone e proseguito con Settimio Santilli, che ha avuto la capacità di garantire continuità amministrativa senza mai trasformarsi in conservazione del potere. Al contrario, la vera forza di questa esperienza è stata la capacità di rigenerarsi continuamente, di aprirsi a nuove energie e di formare una nuova classe dirigente ad ogni tornata elettorale. Celano ha costruito negli anni un modello fondato sul ricambio generazionale e sulla valorizzazione di nuove figure amministrative. È probabilmente questo il segreto di una squadra che continua a vincere: non vivere di rendita, ma saper rinnovare continuamente uomini e donne, idee e progettualità.

Un aspetto particolarmente significativo di questa tornata elettorale riguarda il coinvolgimento dei giovani: mai tanti ragazzi e ragazze si sono avvicinati alla politica locale, partecipando attivamente alla campagna elettorale e candidandosi nelle liste della coalizione vincente. Per molti anni si è parlato della distanza tra i giovani e la politica. A Celano, invece, si è verificato il fenomeno opposto. La politica è tornata a parlare ai giovani e i giovani sono tornati ad interessarsi della politica. Un patrimonio che rappresenta probabilmente il risultato più importante ottenuto da questa esperienza amministrativa, perché garantisce alla città una prospettiva futura e una classe dirigente pronta a raccogliere il testimone nei prossimi anni.

Ma il voto di Celano contiene anche un messaggio che supera i confini cittadini e riguarda l’intera Marsica. La città torna infatti ad assumere una centralità politica significativa sia nello scenario provinciale che in quello regionale.

All’interno della coalizione vincente, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno ottenuto risultati importanti, contribuendo a consolidare il peso politico del centrodestra celanese. Un dato che merita una riflessione più ampia. Nella recente tornata amministrativa, Fratelli d’Italia ha contribuito alla vittoria delle coalizioni di governo in numerosi comuni della provincia dell’Aquila: Molina Aterno, Fontecchio, Ocre, Villa Sant’Angelo, Pescina, Celano, Magliano de’ Marsi e Castel di Sangro.
Una presenza diffusa e radicata che testimonia la forza territoriale del partito e del centrodestra in molte realtà amministrative.

Eppure, osservando il dibattito politico successivo al voto, emerge una curiosa contraddizione. In questi comuni, dove il centrodestra ha effettivamente vinto e governa, il risultato è stato raccontato con sobrietà, quasi sottaciuto. Al contrario, in altre realtà dove singoli partiti si sono fermati a percentuali molto più contenute e le coalizioni di riferimento sono uscite sconfitte dalle urne, si è assistito al tentativo di trasformare semplici risultati di lista in improbabili vittorie politiche. La differenza, però, è sostanziale. Un conto è ottenere una buona percentuale di partito. Un altro è conquistare la fiducia della maggioranza dei cittadini e governare una città. Celano appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Qui il consenso non si misura attraverso interpretazioni o narrazioni post-elettorali, ma attraverso i numeri, le opere realizzate, la partecipazione popolare e la capacità di costruire una proposta amministrativa affidabile nel tempo.

La politica, del resto, si misura sui risultati. E il risultato di Celano consegna una fotografia chiara: una comunità che sceglie la continuità perché riconosce nell’amministrazione uscente una identità concreta, capacità di governo e una visione di sviluppo costruita nel tempo.
Per questo il terzo mandato di Settimio Santilli assume un significato particolare. Non rappresenta soltanto il successo di una persona o di una coalizione. Rappresenta il riconoscimento di un percorso politico che dura da quasi vent’anni, che ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità e che continua a ricevere il consenso dei cittadini perché fondato sulla coerenza e sulla capacità di mantenere gli impegni assunti.

Le elezioni passano, le polemiche finiscono, le interpretazioni cambiano. I numeri, invece, restano e quelli usciti dalle urne di Celano raccontano una verità semplice: una comunità che continua a scegliere la stessa visione amministrativa perché la sua fiducia viene ripagata. Una lezione politica che merita di essere osservata e forse anche capita”.

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