Avezzano. Un ponte tra scuola, tecnologia e territorio: è questo lo spirito con cui ha preso ufficialmente il via il progetto “SOS Abruzzo”, frutto della collaborazione tra la startup avezzanese SOS Abruzzo – realtà emergente nel campo delle telecomunicazioni d’emergenza, già patrocinata dall’ACI dell’Aquila e oggi in fase di espansione nazionale con il nuovo brand SOS-Italia – e l’ITIS di Avezzano.
Un’iniziativa fortemente voluta dalla dirigente scolastica, la professoressa Valentina Cannizzaro, che ha creduto fin da subito nel valore formativo e innovativo del progetto, sostenuta da un team di docenti composto da Dimitri Felli, Mariateresa Mastrocesare e Alessia Galli.

Il progetto si distingue per il suo approccio altamente pratico e interdisciplinare. Gli studenti verranno coinvolti in un percorso strutturato in quattro aree operative: elettronica, radiofrequenze e telecomunicazioni, informatica e reti, design e stampa 3D. Un’impostazione che consente di integrare competenze tecniche diverse in un’unica visione sistemica. Le attività previste coprono un ampio spettro di competenze avanzate: dallo studio dei moduli LoRa alla comprensione delle reti mesh, passando per la lettura di schemi elettrici relativi ai nodi Meshtastic, fino alla progettazione di circuiti stampati (PCB) e alla gestione energetica con batterie Li-ion e Li-Po. Non mancano approfondimenti su aspetti fondamentali come il consumo energetico, il confronto tra configurazioni di potenza, e l’architettura software dei sistemi mesh. Gli studenti avranno inoltre l’opportunità di lavorare sull’integrazione con dispositivi come Raspberry Pi e sulla progettazione di componenti fisici tramite modellazione e stampa 3D.
Durante il primo dei sei incontri previsti, i promotori del progetto hanno incontrato gli studenti, registrando fin da subito un forte interesse e partecipazione. Un momento iniziale che è servito a gettare le basi per un percorso che guarda al medio e lungo termine, con obiettivi chiari e concreti. L’obiettivo finale è il potenziamento della rete per il territorio, con un traguardo fissato per il mese di giugno molto ambizioso: realizzare nodi di comunicazione sia portatili che fissi, standard e personalizzati, fino ad arrivare alla creazione di un’infrastruttura reale e funzionante.
Fiore all’occhiello del progetto sarà la realizzazione del “nodo Majorana”, una stazione strategica che verrà installata sul Monte Salviano. Questo nodo avrà il compito di garantire copertura e comunicazioni su tutto il comprensorio del Fucino, offrendo un’infrastruttura utile anche in contesti di emergenza. “SOS Abruzzo” rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa dialogare con il mondo dell’innovazione e dell’impresa, offrendo agli studenti esperienze concrete e spendibili. Un progetto che non solo forma competenze tecniche, ma stimola anche il lavoro di squadra, il problem solving e la capacità di progettare soluzioni reali. In un’epoca in cui le competenze digitali e tecnologiche sono sempre più centrali, iniziative come questa segnano la strada verso una didattica moderna, dinamica e profondamente connessa al territorio.




