Chieti. Doveva essere una normale mattina di lavoro. Stefan Gjeroski, 31 anni, stava percorrendo la Statale 16 Adriatica a Ortona quando, poco dopo le 7, la sua Volkswagen Golf è uscita di strada nei pressi di una rotonda, finendo contro un muro. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.
Ma il dramma più straziante si sarebbe consumato poco dopo, quando sul luogo dell’incidente è arrivata Alessia, sua moglie. Solo una volta arrivata sul posto, la donna ha scoperto che la vittima di quello schianto era proprio suo marito.
Una tragedia improvvisa, difficile persino da comprendere. Stefan, originario della Macedonia, viveva da tempo a Ortona. Era sposato con Alessia, volontaria della Croce Rossa, e insieme avevano una bambina di appena due anni, Mia.
Stefan era conosciuto in città anche per il suo precedente lavoro in un bar di piazza San Tommaso. Una presenza familiare per molti, che oggi ricordano quel giovane di appena 31 anni la cui vita è stata spezzata mentre si recava al lavoro.
L’incidente è avvenuto nelle prime ore della mattina, lungo la Statale Adriatica. Per Stefan non c’è stato nulla da fare.
A Ortona resta ora il dolore di una famiglia e di una comunità che si stringono attorno ad Alessia e alla piccola Mia. Una giovane famiglia improvvisamente privata del marito e del papà.
L’ultimo saluto a Stefan è fissato per domani, martedì 22 settembre, alle ore 10, nella cattedrale di San Tommaso a Ortona.
Sarà l’addio a un ragazzo di 31 anni, a un marito e a un padre, morto troppo presto mentre stava semplicemente andando al lavoro.




