Magliano dei Marsi. Ha preso il via ieri alle 17, nella suggestiva cornice del borgo di Rosciolo dei Marsi, la 13ª edizione di “Sapori e Saperi del Velino”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Rosciolo, con il presidente Alessandro Pascucci, che anno dopo anno è riuscita a trasformare un appuntamento dedicato alle eccellenze del territorio in un vero e proprio momento di incontro tra cultura, ambiente, tradizioni ed enogastronomia.
Un’edizione che si annuncia da record e che ha avuto un padrino d’eccezione: il Maestro Enrico Melozzi, direttore d’orchestra, compositore e protagonista della scena musicale italiana, legato alle proprie radici abruzzesi e accolto con entusiasmo dalla comunità di Rosciolo.
A volerlo fortemente sono stati la Pro Loco di Rosciolo, il Comune di Magliano de’ Marsi e la coordinatrice Debora Di Fiore. Ad accogliere il Maestro sono stati il sindaco Pasqualino Di Cristofano, l’assessore regionale Mario Quaglieri, don Emidio Cerasani e il Complesso Bandistico Città di Magliano de’ Marsi, che ha aperto ufficialmente la manifestazione con la propria esibizione.
Tra i momenti più intensi della giornata, l’incontro simbolico tra musica e artigianato, due forme d’arte capaci di raccontare, ciascuna attraverso il proprio linguaggio, l’identità di una terra. Protagonisti del momento sono stati Enrico Melozzi e il Maestro orafo Giuliano Montaldi, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e Ambasciatore d’Abruzzo.
Montaldi ha realizzato e consegnato a Melozzi un gioiello unico, creato appositamente per la tredicesima edizione della manifestazione. Un’opera appartenente alla collezione “I Love Abruzzo”, pensata per rappresentare il legame profondo con il territorio e quell’identità abruzzese fatta di tradizione, creatività e appartenenza.
Un gesto dal forte valore simbolico: l’arte che vola, quella della musica di Melozzi, incontra l’arte che resta, quella dell’oro e dell’artigianato di Montaldi.
Il gioiello accompagnerà il Maestro nel suo ruolo di padrino della manifestazione, diventando così anche un piccolo ambasciatore di Rosciolo e del Velino.
«Questo non è solo un dono, è un atto d’amore per il Velino», ha sottolineato la presentatrice Debora Di Fiore nel suo discorso di apertura.
E proprio da questo concetto prende forza il messaggio della manifestazione: dopo tredici anni, “Sapori e Saperi del Velino” continua a dimostrare come i piccoli borghi non siano periferia, ma possano rappresentare il cuore pulsante dell’Abruzzo, custodendo memoria, identità e futuro.
Un risultato reso possibile anche dal lavoro costante della Pro Loco, impegnata durante tutto l’anno nella valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità.
La tredicesima edizione conferma una formula ormai riconoscibile e originale: “Sapori e Saperi del Velino” non vuole essere soltanto una festa, ma un appuntamento capace di mettere in relazione ambiente, cultura, scienza, tradizioni ed enogastronomia. Un percorso che punta a valorizzare il patrimonio del Velino attraverso incontri e iniziative capaci di coinvolgere cittadini, studiosi, appassionati e visitatori. E il programma prosegue domani, sabato 19 settembre, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, con due appuntamenti dedicati alla conoscenza del territorio.
Alle 10.30 è in programma la conferenza “Rosciolo nei Marsi: paesaggi e storie”, con la partecipazione di ricercatori dell’INGV e della Soprintendenza, per approfondire il rapporto tra il borgo, il paesaggio e la storia di questo angolo dell’Abruzzo.
Alle 17, invece, spazio alla biodiversità con l’incontro “La biodiversità delle piante del Velino Sirente”. A confrontarsi saranno il botanico Bruno Petriccone, il presidente del Parco Regionale Francesco D’Amore e i botanici Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci.
Un programma che conferma la vocazione culturale e scientifica della manifestazione e che si inserisce nel percorso degli eventi di qualità UNPLI in Abruzzo.
Rosciolo torna così a essere, per un intero fine settimana, un luogo dove le tradizioni incontrano la ricerca, la musica dialoga con l’artigianato e i sapori diventano strumento per raccontare una terra.
È questa, in fondo, la forza di “Sapori e Saperi del Velino”: raccontare l’Abruzzo attraverso ciò che sa fare, ciò che sa custodire e ciò che ancora vuole scoprire.




