Sante Marie. Cinquantatré edizioni, una storia che si rinnova e un legame con il territorio che continua a rafforzarsi. Sante Marie ha inaugurato la sua 53ª Sagra della Castagna, una manifestazione che, anno dopo anno, è diventata molto più di un appuntamento dedicato ai sapori e alle eccellenze locali: è una festa dell’identità, delle tradizioni e, soprattutto, del senso di appartenenza a una comunità.
L’apertura ufficiale, accompagnata dalla benedizione, ha dato il via a una nuova edizione che si presenta nel segno dell’accoglienza e della condivisione, richiamando cittadini, visitatori e turisti anche da fuori paese. Una partecipazione che testimonia quanto la sagra rappresenti un momento importante per Sante Marie, capace di mettere insieme generazioni diverse e di far riscoprire il valore delle proprie radici.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco Lorenzo Berardinetti, il presidente della Pro Loco Emanuele Ermili, il sindaco baby Andrea, eletto nei giorni scorsi, e il parroco Padre Michelangelo Pellegrino. Accanto a loro, numerosi cittadini, visitatori e turisti, pronti a condividere giornate di festa all’insegna della tradizione e della convivialità.
Particolarmente significativo il messaggio del Vescovo, che ha voluto riconoscere alla Sagra della Castagna il valore di una vera e propria buona prassi per la promozione del territorio. Non soltanto un’occasione per far conoscere i prodotti locali, ma un’esperienza capace di custodire il rapporto profondo tra uomo, natura e radici, trasformando una manifestazione popolare in un’importante occasione di incontro e crescita collettiva.
Nel suo intervento, il Vescovo ha posto l’accento soprattutto sulla capacità della sagra di mettere in rete le diverse realtà associative del paese. Associazioni, volontari, produttori e cittadini che, attraverso la collaborazione, riescono a mettere a disposizione energie, competenze e passione per raggiungere un obiettivo comune. Un messaggio che assume un significato ancora più forte nei piccoli centri e nelle aree interne, dove fare squadra diventa una necessità oltre che un’opportunità. Valorizzare ciò che si possiede, riconoscere le risorse del territorio e imparare a lavorare insieme sono condizioni fondamentali per mantenere vive le comunità e guardare con fiducia al futuro.
«Le cose belle si realizzano sempre insieme», ha ricordato il Vescovo, consegnando alla comunità una riflessione che va ben oltre i giorni della manifestazione. Un invito a mettere da parte divisioni e campanilismi, a superare personalismi e contrapposizioni per riscoprire il valore della solidarietà e dell’impegno condiviso. Perché una comunità cresce davvero quando riesce a riconoscersi in un progetto comune, quando le differenze diventano una ricchezza e quando ciascuno comprende che il proprio contributo può fare la differenza. È questo lo spirito che la Sagra della Castagna rappresenta e che Sante Marie è chiamata a custodire anche oltre la festa.
Al termine del suo intervento, il Vescovo ha rivolto un sentito ringraziamento a quanti hanno lavorato per rendere possibile la manifestazione, riconoscendo l’impegno delle associazioni, dei volontari e di tutte le persone che, con dedizione e passione, contribuiscono alla sua riuscita. La benedizione ha quindi abbracciato le associazioni, gli espositori, i produttori locali e tutti coloro che, con il proprio lavoro e la propria disponibilità, animano la sagra. Un pensiero particolare è stato rivolto anche ai visitatori, con l’augurio che possano vivere queste giornate nella serenità, nell’accoglienza e nella fraternità.
La 53ª Sagra della Castagna si apre dunque con un messaggio importante: le tradizioni non sono soltanto qualcosa da conservare, ma un patrimonio da far vivere e condividere. La castagna diventa così il simbolo di un territorio che vuole raccontarsi, farsi conoscere e continuare a investire sulle proprie risorse.
Perché il futuro di Sante Marie, come quello di tanti piccoli borghi delle aree interne, passa anche da qui: dalla capacità di restare uniti, valorizzare le proprie eccellenze e trasformare la collaborazione in una forza concreta. E se c’è un messaggio che questa inaugurazione lascia alla comunità, è proprio quello che le cose più belle, quelle destinate a durare nel tempo, si costruiscono insieme.






