Capistrello. Una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva della comunità. In occasione della ricorrenza della Santissima Trinità, Capistrello ha vissuto uno dei momenti più sentiti della propria tradizione religiosa: la discesa della statua di Santa Maria del Monte dall’eremo situato sulla vetta del Monte Arezzo fino al paese, dove resterà accolta dall’affetto e dalla devozione dei fedeli.
Un evento che si rinnova ogni cinque anni e che rappresenta molto più di una semplice celebrazione religiosa. È un rito identitario, un appuntamento che attraversa le generazioni e rafforza il legame profondo tra la popolazione e la sua protettrice spirituale.
Fin dalle prime ore del mattino, decine di persone hanno partecipato al pellegrinaggio verso il Monte Arezzo, accompagnando il ritorno della Madonna lungo un percorso carico di significato, preghiere e tradizioni. Un cammino che conduce al suggestivo eremo di Santa Maria, meta finale del Cammino Mariano dei Marsi, uno degli itinerari spirituali più affascinanti del territorio.
Tra i partecipanti anche il sindaco di Capistrello, Maurizio Murzilli, che ha voluto condividere con la cittadinanza l’emozione di una giornata particolarmente significativa.
«Vedere tanta partecipazione, fede e affetto lungo il percorso è stata un’emozione indescrivibile. Volti, preghiere e sorrisi che testimoniano quanto questa tradizione sia viva nel cuore di tutti noi», ha dichiarato il primo cittadino.
Murzilli ha inoltre accompagnato il Comitato Feste di Sant’Antonio 2026 nella salita al monte e nella successiva discesa della statua insieme a numerosi fedeli, sottolineando il valore di una tradizione che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità.
Particolarmente toccante il ricordo personale condiviso dal sindaco. Tra le immagini della giornata, infatti, ha voluto pubblicare una storica fotografia del nonno, Calogero Capodacqua, sindaco di Capistrello dal 1970 al 1973, immortalato nel 1972 mentre riportava la statua di Santa Maria dal Monte Arezzo a bordo di un elicottero.
«Per me è stato un orgoglio ripetere lo stesso gesto a distanza di 54 anni», ha affermato Murzilli, evidenziando il forte legame tra memoria familiare, servizio alla comunità e tradizione religiosa.
Il sindaco ha poi rivolto un sentito ringraziamento a Don Lorenzo, al Comitato Feste di Sant’Antonio 2026 guidato dal presidente Jacopo Lustri, alla Confraternita di Sant’Antonio e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Un plauso speciale è stato dedicato a Ilva Silvestri, che durante tutto il percorso ha accompagnato i fedeli con canti, preghiere e rosari, mantenendo viva una tradizione che rappresenta un patrimonio prezioso per la comunità.
La giornata si è conclusa tra commozione, applausi e raccoglimento, con l’arrivo della statua in paese e il caloroso abbraccio dei cittadini.
«Bentornata tra noi, Santa Maria. Proteggi sempre il nostro paese e le nostre famiglie», è stato il messaggio finale del sindaco, sintetizzando il sentimento condiviso da un’intera comunità che, ancora una volta, ha ritrovato nelle proprie radici la forza della fede e dell’appartenenza.




