San Benedetto dei Marsi. Una giornata di sport, solidarietà e fortissime emozioni ha coinvolto ieri, 26 aprile 2026, la comunità di San Benedetto dei Marsi grazie all’iniziativa promossa dall’ASD San Benedetto Venere 1922 a sostegno della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e dell’associazione “L’Aquila per i più piccoli Onlus”.
Un evento che ha saputo unire calcio e impegno sociale, trasformando una semplice giornata sportiva in un momento di profonda umanità.
A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza della primaria della TIN, la dottoressa Sandra Di Fabio, insieme alle infermiere Valeria Merolli, Consuelo Picchio e Sara Galisai, che hanno preso parte con grande emozione a tutte le fasi dell’iniziativa, rimanendo colpite dall’organizzazione e dalla partecipazione del territorio.
Il momento più toccante si è vissuto nella sala consiliare del Comune di San Benedetto dei Marsi, quando, a sorpresa, sono arrivati numerosi bambini del territorio che in passato erano stati ricoverati proprio nella TIN dell’Aquila, nati prematuri o affetti da patologie complesse.
Un incontro carico di emozione, che ha commosso profondamente il personale sanitario presente, trasformando la testimonianza clinica in un abbraccio collettivo fatto di storie, rinascite e gratitudine.
L’associazione ha inoltre voluto omaggiare l’ASD San Benedetto Venere 1922 con una targa di ringraziamento per l’impegno e la sensibilità dimostrati nella raccolta fondi e nell’organizzazione dell’evento.
A suggellare simbolicamente la giornata, la dottoressa Di Fabio ha dato il calcio d’inizio della partita disputata allo stadio “Manfredo Profeta”, che ha visto affrontarsi San Benedetto Venere 1922 e Nereto, in un clima di festa e partecipazione.
Fondamentale il contributo delle istituzioni locali, con la presenza dell’assessore allo Sport Guido Trippardella e del vicesindaco Attilio Rossi, che hanno sostenuto e valorizzato l’iniziativa.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai genitori presenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi, dimostrando ancora una volta come la solidarietà, quando incontra la comunità, possa trasformarsi in qualcosa di straordinariamente potente.




