Avezzano. Avezzano volta pagina e restituisce alla città un luogo simbolo dello studio e della partecipazione. Il 14 maggio aprirà la nuova biblioteca comunale, allestita negli spazi riqualificati dell’ex scuola San Simeo, in via Sabotino. Una riapertura attesa da anni, che arriva in un momento strategico: a ridosso degli esami di maturità, con l’obiettivo di offrire agli studenti un punto di riferimento stabile per la preparazione.
Dopo settimane di interlocuzioni senza esito con la Regione per ampliare l’accesso alla biblioteca regionale, l’amministrazione comunale ha scelto una strada autonoma. Una decisione maturata anche alla luce delle pressanti richieste arrivate da studenti e cittadini, che da tempo chiedevano spazi adeguati e orari più ampi. La risposta è una struttura collocata in posizione centrale, facilmente raggiungibile e inserita in un contesto urbano recentemente valorizzato, anche grazie alla Ciclovia delle Stelle.
Gli ambienti dell’ex scuola sono stati ripensati per accogliere diverse esigenze. Il cuore della biblioteca è la sala studio ricavata nell’ex palestra, oggi attrezzata con numerose postazioni per la consultazione. Accanto, spazi più raccolti pensati anche per i più giovani, a partire dai sei anni, in un’ottica inclusiva e intergenerazionale.
Il patrimonio librario conta oltre 15mila volumi. Un fondo costruito recuperando parte della storica biblioteca della ex scuola Montessori, chiusa da oltre due decenni, e arricchito da nuovi titoli acquistati attraverso il progetto “Città che legge”. L’offerta spazia dalla narrativa alla saggistica, con sezioni dedicate a discipline umanistiche e artistiche, senza dimenticare un’area riservata alla cultura locale e alla tradizione marsicana. Tutto il materiale è organizzato secondo il sistema bibliotecario nazionale.
La gestione nasce da una collaborazione tra il Comune e la cooperativa Cultura Mirabilis, con l’obiettivo di garantire continuità e qualità del servizio. La biblioteca sarà aperta ogni giorno, mattina e pomeriggio, ad eccezione della domenica. Rimane però un’incognita sugli orari: non è ancora chiaro se sarà adottata una fascia continuata o se è prevista una pausa nelle ore centrali, elemento tutt’altro che secondario per chi frequenta quotidianamente questi spazi.
L’iniziativa si inserisce in un disegno più ampio di rilancio culturale cittadino, che comprende anche il polo dell’Aia dei Musei, la pinacoteca del Castello Orsini e i progetti legati al Museo archeologico della Marsica e all’Archivio di Stato. Dopo venticinque anni di assenza, la biblioteca comunale torna così a essere una presenza concreta. Adesso la sfida sarà trasformare questa riapertura in un servizio efficiente, capace di rispondere davvero alle esigenze della comunità.






