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Rifiuti, Lugini: sub – ambiti provinciali vince il buon senso, non passa la linea Verrecchia – Scoccia

Redazione Attualità di Redazione Attualità
8 Ottobre 2026
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L’Aquila. “L’approvazione dell’emendamento sulla gestione dei rifiuti rappresenta una scelta di buon senso e conferma un principio fondamentale: i sub-ambiti restano ancorati alla dimensione provinciale. Una soluzione equilibrata, che tiene insieme le esigenze dei territori, valorizza il lavoro svolto dall’Agir e non cede a condizionamenti esterni”.

A sostenerlo è il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, intervenendo sull’emendamento alla normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti, di cui è primo firmatario il presidente della Regione Marco Marsilio.

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“La Regione ha scelto di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, senza farsi dettare la linea da pressioni esterne. L’unico obiettivo che deve guidare ogni scelta è l’interesse dei cittadini: garantire un servizio migliore sotto il profilo qualitativo, più efficiente e sostenibile, al minor costo possibile per la collettività”.

“Il mantenimento della dimensione provinciale evita una gestione frammentata e consente di costruire un sistema con dimensioni adeguate, capacità organizzativa e possibilità di programmare investimenti e servizi in maniera efficace. Dobbiamo superare la frammentazione che per troppo tempo ha caratterizzato la gestione dei rifiuti in Abruzzo, senza cancellare le specificità territoriali”.

“L’Agir – prosegue Lugini – ha già dimostrato di poter svolgere un ruolo importante. Le gare espletate per conto dei Comuni abruzzesi, per circa 400 milioni di euro, rappresentano un patrimonio di esperienza e competenze che deve essere valorizzato nel percorso di riforma”.

Il consigliere chiarisce che la scelta dei sub-ambiti provinciali non esclude i Comuni.

“I Comuni non vengono messi da parte. I sindaci sono e restano protagonisti e potranno contribuire alle decisioni nell’assemblea dell’Agir, sede nella quale affrontare le esigenze e le difficoltà dei territori. Il confronto dovrà avvenire nel rispetto reciproco e secondo un principio di leale collaborazione”.

“La dimensione provinciale rappresenta il quadro di riferimento, ma consente di affrontare le specificità territoriali. L’obiettivo, in linea con la normativa nazionale, è garantire economie di scala, maggiore efficienza e servizi migliori a costi sostenibili per i cittadini. Le eventuali difficoltà dovranno essere affrontate dall’Agir con equilibrio e responsabilità, utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa”.

“Abbiamo davanti un percorso importante, da completare entro il 2027, e dobbiamo evitare decisioni dettate dall’emergenza o dalle pressioni del momento. Il pubblico deve garantire parità di accesso ai servizi e tutela dei livelli occupazionali, mentre il privato, secondo regole chiare, può contribuire con investimenti, efficienza e rapidità”.

“Non serve una contrapposizione ideologica tra pubblico e privato: serve un sistema che funzioni e che garantisca ai cittadini un servizio migliore, più efficiente e meno oneroso”.

“Voglio infine ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, primo firmatario dell’emendamento, per aver promosso questa soluzione e per aver saputo gestire il confronto mantenendolo all’interno di una prospettiva regionale. Il mantenimento dei sub-ambiti provinciali consente di tenere insieme le esigenze dei territori con il percorso di riforma e il lavoro svolto dall’Agir”.

“Questa – conclude Lugini – è la direzione nella quale dobbiamo continuare a muoverci: meno frammentazione, più programmazione, più investimenti e maggiore responsabilità. La riforma dei rifiuti deve guardare a ciò che è realmente utile ai cittadini abruzzesi. Il risultato finale dovrà essere misurato su un unico parametro: garantire un servizio migliore, più efficiente e al minor costo possibile”.

Tags: abruzzo
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