Avezzano. La coalizione “Patto per Avezzano” si presenta compatta alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Nella storica sede di via XX Settembre, il Partito Democratico ha illustrato la propria lista a sostegno del candidato sindaco Roberto Verdecchia, ponendosi come alternativa alle divisioni che caratterizzano lo schieramento avversario.
A presentare la squadra è stata la segretaria di circolo del Pd di Avezzano, Anna Paolini: “La nostra è una lista composta da uomini e donne che si sono messi a disposizione di questa città. Troppo spesso la questione politica è relegata a personalismi e a sterili polemiche. Portare la politica in una città significa prendersi una responsabilità. Avezzano ha bisogno di persone che tornino a prendersene cura”. La lista, ha precisato, è plurale e comprende quattordici donne e dieci uomini. Paolini ha poi affrontato la questione dei candidati dem presenti in altre coalizioni, spiegando che il partito ha applicato le regole statutarie procedendo con le sospensioni, un passaggio definito come punto di forza per garantire la serietà della comunità politica.

Il segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli, ha replicato agli attacchi ricevuti negli ultimi mesi: “Vorrei rassicurare gli ossessionati dal Pd e vorrei rassicurare chi invece di occuparsi di Avezzano si è occupato di noi. Ci siamo con una nostra squadra e il nostro simbolo. Va detto però che se vincesse la destra il sindaco di Avezzano non sarebbe Cesareo ma Marsilio“. Marinelli ha inoltre sottolineato che rivendicare la filiera di centrodestra equivale a rivendicare i fallimenti regionali, tra questi l’irriguo del Fucino, la ferrovia e la sanità.
Grande soddisfazione per l’ingresso del Pd nella coalizione è stata espressa dal candidato sindaco Roberto Verdecchia: “Alla fine ce l’abbiamo fatta e sono contentissimo che siamo tutti insieme”. Verdecchia ha indicato due temi centrali per il futuro della città: “l’ospedale di Avezzano e il tribunale”. Sul tema sanitario ha mosso critiche “a chi si fa i selfie nel limbo di terra vuoto dove dovrebbe andare l’ospedale, senza risolvere i problemi concreti”. Per quanto riguarda il tribunale ha espresso perplessità sulla gestione politica del problema. “Mi chiedo come sia possibile”, ha aggiunto, “che la Politica, con la P maiuscola, non capisca che deve mettere mano non solo questi 4 tribunali abruzzesi, ma a tutti i 31 tribunali interessati dalle riforme. Le passeggiate romane non servono, servono fatti”.

Ad analizzare la situazione è intervenuto anche il senatore Michele Fina, che ha ringraziato i presenti e gli esponenti del partito. “Avezzano vive una campagna elettorale e un assetto politico un pò anomalo, se guardiamo alle altre città sopra 15.000 abitanti, perché anomala è stata l’amministrazione che adesso la guida dal punto di vista della collocazione politica”. Il senatore si è detto dispiaciuto per la piega presa dal progetto civico guidato dal sindaco Gianni Di Pangrazio: “Il Pd è alternativo a Forza Italia, a Fratelli d’Italia e alla Lega dovunque in Italia. Sono rammaricato che un progetto tutto civico, come quello di 5 anni fa, ora si sia caratterizzato come un progetto che ha anche dentro forze politiche nazionali”. In conclusione, Fina ha evidenziato le divisioni del centrodestra ad Avezzano, a Chieti e a Roma e, ricordando i risultati del referendum del 22 e 23 marzo, ha affermato che “la tendenza in Marsica e ad Avezzano inizia a invertirsi. Cominciano a scricchiolare i rapporti tra di loro, a volte anche all’interno degli stessi partiti”. Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre ai vertici del Partito locale e ai candidati, i consiglieri regionali Silvio Paolucci, Pierpaolo Pietrucci, gli esponenti del Pd Eva Fascetti e Maria Elisa Serone, e i tesserati.




