L’Aquila. La Diagnostica Senologica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila si arricchisce di un’avanzata tecnologia per la diagnosi delle patologie mammarie: la biopsia guidata da mammografia con mezzo di contrasto (CEM-guided biopsy).
La metodica, resa possibile dall’installazione di un innovativo software tridimensionale dedicato, consente di eseguire in un’unica seduta sia l’esame mammografico con mezzo di contrasto sia il prelievo bioptico della lesione sospetta, riducendo significativamente i tempi diagnostici e migliorando il percorso clinico delle pazienti.
L’Unità Operativa di Radiologia Senologica diretta dalla dottoressa Maria Gabriella Casilio, già centro di riferimento per lo Screening Mammografico della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, è attualmente l’unica struttura regionale a utilizzare questa metodica.
La biopsia CEM-guidata trova particolare applicazione nelle lesioni che mostrano captazione del mezzo di contrasto ma non risultano identificabili mediante mammografia convenzionale o ecografia. In questi casi, la metodica permette di ottenere un campionamento mirato direttamente nell’area biologicamente più attiva della lesione, migliorando la specificità diagnostica e riducendo il rischio di procedure invasive non necessarie.
Rispetto alla biopsia guidata da risonanza magnetica, che finora rappresentava la principale alternativa diagnostica in tali situazioni, la nuova procedura presenta tempi di esecuzione notevolmente inferiori, maggiore tollerabilità per la paziente e una più efficiente gestione delle risorse.
“La biopsia CEM-guidata”, sottolinea la dottoressa Casilio, “consente di integrare diagnostica avanzata e radiologia interventistica in un unico percorso, accelerando i tempi di diagnosi e favorendo una pianificazione terapeutica più tempestiva e appropriata. La moderna radiologia senologica accompagna la paziente lungo tutte le fasi del percorso di cura: dalla prevenzione alla diagnosi, dalla stadiazione al follow-up, con un approccio multidisciplinare orientato alla qualità, alla sicurezza e alla centralità della persona”.




