Marsicaland entra nel vivo e, dopo il taglio del nastro della terza edizione, la seconda giornata porta nel cuore di Avezzano il confronto sul futuro della Marsica. Giovani, scuola, produzioni locali, pane, arte e viticoltura di montagna sono stati al centro di un sabato scandito da incontri, show cooking e degustazioni.
A tracciare un primo bilancio della manifestazione è il maestro orafo Giuliano Montaldi, direttore artistico di Marsicaland, che guarda alla crescita di un progetto nato tre anni fa e che, edizione dopo edizione, punta a coinvolgere un numero sempre maggiore di realtà del territorio.
“Finalmente i tre giorni di Marsicaland sono arrivati e siamo contenti di questa iniziativa“, ha commentato Montaldi, “La strada è stata tracciata. È ancora un cammino lungo e complicato, ma i risultati iniziano a vedersi“.
Un percorso che, secondo il direttore artistico, sta trovando riscontro non soltanto nella partecipazione delle aziende, ma anche nel crescente coinvolgimento delle istituzioni e delle diverse componenti della società marsicana.
“La partecipazione è interessante sia da parte delle aziende sia da parte della politica, che ha capito che investire in questo progetto significa puntare su qualcosa che non è semplicemente uno spot destinato a durare una o due edizioni“.
Proprio la varietà degli appuntamenti della seconda giornata ha restituito l’immagine di quel “grande contenitore” che Marsicaland vuole rappresentare. Dalla scuola all’artigianato, dall’agricoltura alle nuove prospettive di sviluppo, il Festival ha messo attorno allo stesso spazio esperienze e competenze differenti.
La mattinata si è aperta con gli stand del Mercato diretto della terra e gli show cooking in piazza Risorgimento. Alle 10.30 il confronto si è spostato sulle nuove generazioni con la tavola rotonda “Tra vivenze, partenze e tornanze: quali prospettive per i giovani di oggi nella Marsica di domani”, realizzata con il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori del territorio.
A seguire, spazio alla cultura del pane con “I sapori del pane tra gusti della necessità e gusti del lusso”, in collaborazione con Città Biodiversa – Osteria Futuro. Nel pomeriggio sono tornati protagonisti i prodotti tipici con show cooking e degustazioni, prima dell’incontro “Talk&Art: Dialoghi liquidi sul possibile e sull’immaginario pensando al territorio”, realizzato insieme a Fra[m]menti.
“Oggi lo abbiamo visto con i diversi interventi che si sono susseguiti“, ha sottolineato Montaldi, “dalle scuole agli artigiani del pane, fino alla viticoltura di montagna. C’è interesse da parte degli operatori del mondo della scuola e delle diverse realtà coinvolte. Marsicaland è questo: suscitare interesse attorno alle varie progettualità che fanno parte di questo grande contenitore“.
Nel tardo pomeriggio il dibattito ha guardato alle nuove possibilità per l’agricoltura marsicana con la tavola rotonda “Dall’agricoltura residuale alla viticoltura di montagna”, organizzata in collaborazione con l’Istituto Serpieri, l’Università di Teramo e l’Ordine degli Agronomi della Regione Abruzzo. Al centro dell’incontro le opportunità di sviluppo legate alle produzioni di montagna, tra cambiamenti climatici, innovazione e nuove tendenze nei consumi. A seguire, la degustazione guidata di vini abruzzesi in collaborazione con Assomarso.
Una seconda giornata che ha confermato, secondo Montaldi, la validità della formula scelta, pur nella consapevolezza che il progetto abbia ancora margini di crescita.
“Credo che il format sia azzeccato“, ha spiegato. “Naturalmente ci sono ancora tante cose da aggiustare, non è tutto perfetto. Come tutte le iniziative, anche questa ha bisogno di tempo, perfezionamento e aggiustamenti. Ma la volontà c’è, la collaborazione da parte delle istituzioni è totale e sono contento dei risultati che stiamo ottenendo“.
L’attenzione si sposta ora sulla giornata conclusiva e, in particolare, su uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: il Corteo Storico dei Marsi, che tornerà ad attraversare Avezzano coinvolgendo anche numerosi Comuni del territorio.
“Domani avremo quello che forse è l’evento che la città di Avezzano aspetta con maggiore curiosità“, ha anticipato Montaldi. “Non soltanto Avezzano: anche parecchi Comuni del nostro territorio hanno aderito al corteo. Ci saranno novità interessanti tra i partecipanti e di questo sono contento e orgoglioso“.
Marsicaland si prepara così al suo ultimo atto dopo due giornate che hanno alternato il racconto delle produzioni locali al confronto sulle prospettive della Marsica. Un percorso ancora giovane e, come sottolinea il suo direttore artistico, da perfezionare, ma con una direzione ormai definita: fare dell’agroalimentare il punto di partenza per mettere in relazione comunità, competenze e idee sul futuro del territorio.




