L’aquila. Le edicole non sono semplici negozi, ma veri e propri fari di quartiere, angoli di città in cui si scambiano due chiacchiere e ci si sente parte di una comunità.
Un patrimonio di cultura e socialità che la Regione Abruzzo ha deciso di difendere con forza. Presso il palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, l’assemblea regionale ha infatti approvato all’unanimità una riforma storica, un vero e proprio piano “Salva edicole” che si schiera apertamente a tutela di chi ama leggere sulla carta.
“Le edicole non sono solo un luogo di acquisto, ma un punto di riferimento per i cittadini e per la città”. Queste le parole cariche di significato pronunciate da Chiara Mannetti (Lega) durante la presentazione in aula del provvedimento.
Per bloccarne la progressiva chiusura e valorizzarne il ruolo, la legge “Disposizioni per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole” introduce misure concrete:
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Fondi immediati: Stanziati 100 mila euro per il primo anno, con l’auspicio di aumentare le risorse già dal prossimo bilancio.
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Spazi aperti al futuro: Per aiutare i giornalai a resistere alla crisi, le edicole potranno ospitare anche altre attività e servizi, a patto che l’anima del chiosco – ovvero la vendita di quotidiani e periodici – resti sempre quella prevalente.
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Meno tasse sul suolo pubblico: I Comuni avranno la facoltà di ridurre o azzerare completamente la tassa di occupazione del suolo pubblico, dando una boccata d’ossigeno a questi presìdi culturali.
Durante il dibattito, Luciano D’Amico (centrosinistra) ha sollevato anche il problema della distribuzione che penalizza l’entroterra montano e i centri minori. La richiesta è quella di applicare la legge esistente che permette di affidare la consegna dei giornali ai mezzi del trasporto pubblico locale laddove i distributori privati non riescono ad arrivare.
L’assemblea regionale ha inoltre approvato – sempre all’unanimità – gli ‘Interventi a sostegno della partecipazione autonoma delle case editrici abruzzesi a fiere del libro nazionali e internazionali’. La legge punta a favorire e incentivare la presenza diretta dei marchi editoriali abruzzesi alle più importanti manifestazioni italiane ed estere. Un modo per far viaggiare la cultura abruzzese oltre i confini regionali.




