Ortona dei Marsi. La Valle del Giovenco si stringe a difesa del proprio fiume e sceglie la via della battaglia legale e della mobilitazione popolare. Martedì alle 10, l’ex teatro di Ortona dei Marsi ospiterà un momento di confronto sul futuro del lago. L’appuntamento servirà a fare il punto sul ricorso depositato al consiglio di Stato dai Comuni di Pescina, Ortucchio e Ortona. Un’iniziativa forte contro il progetto Ersi da circa 32 milioni di euro per l’interconnessione degli acquedotti e la tutela idrica. All’incontro parteciperanno amministratori locali, di maggioranza e minoranza, insieme ai cittadini preoccupati per l’equilibrio ambientale. Nel giorni scorsi, durante un incontro, il sindaco di Pescina Luigi Soricone, ha ribadito che il fiume è un bene comune e unisce l’intera Valle senza barriere politiche.
Sulla stessa linea il presidente del consiglio comunale Antonio Pera, che ha definito il ricorso un atto concreto del territorio. Anche il sindaco di Ortona dei Marsi, Giuseppe Buccella, ha chiesto massima trasparenza e responsabilità sugli interventi previsti. Per tutti è fondamentale pretendere un dialogo serio con gli enti competenti nel pieno rispetto delle risorse naturali. Nel frattempo, a Pescina è partita la raccolta firme promossa per chiedere la sospensione del progetto e tutelare le fonti idriche. In prima linea il consigliere comunale Alfonsino Scamolla, che guida la petizione per fermare l’opera e difendere il Giovenco.
La raccolta di firme culminerà nei banchetti allestiti in piazza Mazzarino, domani e domenica.




