Avezzano. La coalizione di centrodestra contro Luca Casciere: solidarietà al Ministro Matteo Salvini.
L’avvocato Casciere, in campo con il sindaco Gianni Di Pangrazio alle prossime elezioni amministrative ad Avezzano, in un post sulla sua pagina Facebook, pone l’accenno sui collegamenti ferroviari tra Avezzano e Roma: “Un trenino lento. Altro che sviluppo, altro che attrattività”.
Le parole dell’avvocato hanno scatenato la risposta piccata della coalizione di centrodestra, che sostiene il candidato sindaco Alessio Cesareo ,”scesa in campo” per difendere il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “piena solidarietà…Attacchi ingiustificati, privi di fondamento politico”.
“Solidarietà del centrodestra al Ministro Matteo Salvini per l’attacco del candidato Luca Casciere in tema di infrastrutture ferroviarie”.
“La coalizione di centrodestra di Avezzano esprime piena solidarietà al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per gli attacchi ingiustificati, privi di fondamento politico e non rispondenti al vero, diffusi sui social da Luca Casciere, candidato nella coalizione a sostegno dell’attuale sindaco Giovanni Di Pangrazio,
per il lavoro portato avanti dal ministro Salvini.
Riteniamo grave che tali dichiarazioni provengano da esponenti di uno schieramento sostenuto anche dalla ‘Lega aquilana’ come l’ha sempre definita l’attuale sindaco, che, ad Avezzano, ha di fatto abbandonato il perimetro del centrodestra per allearsi con esponenti riconducibili alla sinistra cittadina che siede sui banchi dell’attuale maggioranza.
Ci chiediamo come sia possibile conciliare questa posizione con la presenza, nella medesima coalizione, di figure politiche come Lorenza Panei, attuale capogruppo del PD, o altri rappresentanti della sinistra come, tra gli altri, Ignazio Iucci, Antonietta Dominici, Lucio Mercogliano, Alessandra Cerone, Concetta Balsorio ( nota per aver occupato in modo illegittimo il consiglio regionale d’Abruzzo con la fascia tricolore del Comune di Avezzano cantando Bella ciao ) con i quali oggi si condivide un progetto amministrativo.
Ancora più sorprendente è il silenzio della ‘Lega aquilana’ locale, che non ha mai preso posizione dopo le dichiarazioni ufficiali del coordinatore regionale del Partito Democratico il 26 marzo scorso a sostegno dell’attuale amministrazione, né ha ritenuto opportuno intervenire di fronte agli attacchi rivolti per i lavori nel settore di competenza del Ministro Salvini.
Ribadiamo invece il nostro sostegno all’operato del Ministro, che ha contribuito concretamente all’avvio di opere strategiche per il territorio. Tra queste, il raddoppio ferroviario, un intervento fondamentale per superare l’isolamento infrastrutturale della città, i cui lavori – come attestato da Rete Ferroviaria Italiana – sono stati già avviati con il primo lotto l’8 aprile 2025.
Un risultato importante, raggiunto grazie all’impegno delle istituzioni di centrodestra, tra cui la Regione Abruzzo guidata dal Presidente Marco Marsilio, che segna un cambio di passo rispetto al passato.
Il centrodestra di Avezzano continuerà a difendere con determinazione il lavoro svolto a livello nazionale e regionale, respingendo ogni attacco strumentale, contraddittorio e privo di contenuti soprattutto da chi ha tradito il centrodestra ad Avezzano”. Hanno concluso i membri della coalizione di centrodestra che sostiene Alessio Cesareo, candidato Sindaco di Avezzano
Ecco il post “incriminato”:
“Ad Avezzano e nella Marsica il problema non sono i passaggi a livello”. Ha scritto Casciere.
“Nel 2026 siamo ancora qui a dire che per arrivare a Roma serve tempo, pazienza e rassegnazione con un trenino lento. Altro che sviluppo, altro che attrattività. Senza un collegamento ferroviario veloce restiamo tagliati fuori.
E allora diciamolo chiaramente: c’è chi aveva il potere di decidere, programmare e finanziare… e non lo ha fatto in tutti questi anni! Perché le case vuote non si riempiono da sole.
I giovani non restano per magia. Le imprese non investono dove è difficile arrivare. E mentre altrove si corre, qui si resta fermi sui binari lenti. Basta scaricare responsabilità tra enti e società. Basta raccontare che “non si può fare”. La verità è semplice: si poteva fare, ma non è stato fatto. La Marsica non chiede privilegi. La Marsica lavora e lavorerà per essere protagonista. E io non ho intenzione di stare zitto”.




