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Il valore dell’accoglienza: all’INPS di Avezzano un modello che migliora anche i rapporti umani

Daniele Imperiale di Daniele Imperiale
22 Maggio 2026
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Avezzano – Per anni gli uffici pubblici sono stati percepiti dai cittadini come luoghi difficili, complicati, spesso caratterizzati da lunghe attese, tensioni e incomprensioni. Oggi però qualcosa sta cambiando. E non soltanto sul piano organizzativo o tecnologico. A fare la differenza, sempre più spesso, è il fattore umano.

È quanto emerge osservando da vicino il funzionamento della sede INPS di Avezzano, dove l’accesso ai servizi, come per altre sedi italiane,  avviene attraverso un sistema organizzato di prenotazioni e assistenza che consente ai cittadini di affrontare le proprie pratiche in maniera più ordinata e soprattutto più serena.

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All’ingresso della struttura in fattispecie,  gli utenti vengono accolti da personale incaricato di orientare le persone in base alle necessità: controllo della documentazione, verifica delle prenotazioni, indicazioni sui percorsi da seguire e accompagnamento verso gli sportelli o gli uffici competenti. Un’organizzazione studiata anche per agevolare le persone anziane o con difficoltà motorie, grazie a postazioni collocate al piano terra che evitano inutili spostamenti all’interno della struttura.

Ma al di là dell’efficienza logistica, ciò che colpisce realmente nel caso di Avezzano è il clima umano che si respira all’ingresso, così come nei rapporti con il personale incaricato.  Cortesia, disponibilità, ascolto e pazienza sembrano essere diventati parte integrante del servizio.

Un dettaglio tutt’altro che secondario. Perché spesso chi entra in un ufficio pubblico porta con sé preoccupazioni, problemi economici, dubbi legati a pensioni, invalidità, contributi o pratiche delicate. E il primo impatto può fare la differenza.

L’accoglienza educata e rispettosa contribuisce infatti ad abbassare immediatamente il livello di tensione. Il cittadino si sente ascoltato, orientato e accompagnato considerato. Di conseguenza anche il rapporto con l’operatore cambia radicalmente: si crea un dialogo più sereno, più collaborativo, più costruttivo.

Nelle sale d’attesa della sede il sistema appare ormai ben rodato. In alcuni casi la chiamata avviene attraverso il sistema elettronico di prenotazione; in altri, soprattutto per colloqui specifici o verifiche pensionistiche, è direttamente il personale a gestire verbalmente l’accesso agli uffici, monitorando con attenzione il flusso delle persone e accompagnando gli utenti verso le postazioni disponibili.

Una modalità semplice ma efficace, che restituisce ai cittadini una sensazione ormai rara negli uffici pubblici: quella di non essere numeri, ma persone.

Ed è forse proprio questo il punto centrale della questione. Negli ultimi anni si è investito molto sulla digitalizzazione dei servizi pubblici, sulla semplificazione delle procedure e sull’efficientamento organizzativo. Tutti aspetti fondamentali. Ma l’esperienza concreta dimostra che il vero salto di qualità avviene quando all’efficienza si accompagna la qualità della relazione umana.

Una persona accolta con educazione fin dal primo momento sarà inevitabilmente più predisposta al dialogo, anche quando deve affrontare problematiche complesse o errori amministrativi da correggere. Allo stesso modo, il personale può lavorare in un clima meno conflittuale, dedicando il tempo necessario alle pratiche senza tensioni inutili.

È un circolo virtuoso che produce benefici per tutti: cittadini più sereni, operatori meno esposti allo stress e servizi più efficaci.

L’esperienza della sede INPS di Avezzano dimostra così come la pubblica amministrazione possa diventare non soltanto più moderna ed efficiente, ma anche più vicina alle persone. Perché dietro ogni pratica, ogni numero e ogni fascicolo, continuano ad esserci storie umane che chiedono prima di tutto ascolto e rispetto, così come per chi è incaricato di gestirle.

@danieleimperiale

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