Aielli. Il mito della Firenze-Faenza si rinnova e consacra definitivamente la leggenda sportiva di Fabio Amabrini. L’atleta avezzanese, noto nel panorama podistico come il “Keniano d’Abruzzo”, ha tagliato il traguardo in Piazza del Popolo a Faenza, portando a termine la sua undicesima edizione consecutiva della 100 km del Passatore.
Il portacolori dell’Asd Briganti d’Abruzzo Triathlon ha firmato un’impresa che va ben oltre il dato statistico, confermandosi come uno dei centochilometristi più resilienti e costanti del panorama nazionale.
Il legame tra Amabrini e la corsa più bella del mondo è iniziato nel 2013. Da allora l’atleta abruzzese non ha mai smesso di correre contro il tempo, i dislivelli dell’Appennino e i propri limiti. Ha superato indenne le sospensioni storiche della gara, tra le edizioni saltate per la pandemia e l’annullamento forzato a causa dell’alluvione del 2023.
Dopo aver festeggiato la prestigiosa doppia cifra nel 2025, Amabrini si è presentato al via di questa edizione 2026 con la determinazione di sempre. Ha domato il Passo della Colla di Casaglia e ha chiuso i cento chilometri con una gestione di gara magistrale.
Correre il Passatore richiede testa, cuore e una dote che non si compra, ovvero la costanza. Fabio Amabrini incarna perfettamente lo spirito del passatore, fatto di umiltà, sacrificio e un amore viscerale per l’ultramaratona.
Con questo undicesimo traguardo il corridore avezzanese non solo aggiorna il suo straordinario palmarès personale, ma scrive una pagina indelebile per lo sport della sua terra, confermandosi un esempio di longevità atletica e dedizione per tutti gli appassionati di corsa di fondo.




