Avezzano. Una rassegna in cui il pubblico non si limita a guardare, ma entra a far parte del racconto. Dal 28 al 31 maggio, gli spazi del Parco ARSSA di Avezzano ospiteranno la prima edizione di “QUI E ORA – Festival del Teatro Esperienziale”. L’iniziativa, nata dall’esigenza di superare la tradizionale separazione tra palcoscenico e platea, è promossa dalle realtà locali “Il Volo del Coleottero” e “SPAZIO Teatro e arti creative”. Il progetto conta sul supporto del Comune di Avezzano e della Riserva naturale del Monte Salviano, che hanno sposato il valore formativo e la scelta di valorizzare il patrimonio ambientale della città.
Gli appuntamenti quotidiani prenderanno il via alle ore 18:00, trasformando l’area verde urbana in uno spazio scenico diffuso dove l’ambiente naturale amplifica l’interazione tra attori e spettatori. In caso di condizioni meteo avverse, la manifestazione si sposterà al chiuso, nei locali di SPAZIO teatro e arti creative in Via delle Olimpiadi.
Un percorso di scrittura e ricerca tra arte e scienza
I quattro titoli in cartellone rappresentano il compimento di un lungo percorso laboratoriale che ha coinvolto allievi di tutte le età, suddivisi per fasce anagrafiche. La stesura dei testi e l’allestimento scenico sono stati guidati dalla compagnia Il Volo del Coleottero, che ha favorito un lavoro di contaminazione multidisciplinare. I partecipanti hanno infatti sviluppato i propri progetti confrontandosi non solo con registi e creativi, ma anche con esperti ambientali secondo l’approccio STEAM, che unisce le discipline scientifiche alle arti espressive.
Il direttore artistico Francesco Sportelli ha evidenziato come l’obiettivo della rassegna sia quello di mettere al centro le persone e il loro bisogno di raccontare la contemporaneità, trasformando il pensiero critico dei più giovani in materia viva e occasioni di dialogo collettivo.
Il calendario della manifestazione: quattro serate tematiche
Il programma si articola su quattro giornate, ciascuna affidata a un differente gruppo della scuola di teatro:
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28 maggio: Il debutto è affidato ai bambini dai 6 ai 10 anni con lo spettacolo Un mondo diritto, incentrato sui concetti di democrazia, cittadinanza attiva e sulla ricerca di una città ideale.
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29 maggio: I ragazzi dagli 11 ai 15 anni porteranno in scena Synthetic City, una produzione a forte impronta ecologista che riflette sulla tutela e sulla custodia del pianeta.
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30 maggio: La fascia giovanile dai 16 ai 20 anni proporrà Gli uccelli, una rilettura dell’opera classica di Aristofane finalizzata a rintracciare assonanze e legami con le dinamiche del potere contemporaneo.
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31 maggio: La rassegna si chiuderà con il gruppo adulti e lo spettacolo Aspettando una storia, un lavoro introspettivo sul valore dell’attesa e sulla condivisione del racconto come strumento contro l’isolamento.




