Celano. “Malta e Celano sono legate da otto secoli e i vostri cognomi risuonano ancora nelle nostre case” con queste parole la presidente Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della Festa dei Santi Martiri, ha voluto omaggiare il filo rosso che unisce la comunità celanese e Malta, un legame d’amicizia che perdura negli anni, ben 20 anni prima del gemellaggio con la città di Zejtun.
La presidente ha voluto ricordare inoltre, quanto Celano rappresenti una terra segnata da partenze e ritorni.
Dagli Stati Uniti al Canada, dal Belgio fino al Venezuela, quasi ogni famiglia del borgo custodisce una storia di partenza, ma anche il legame indissolubile con le proprie radici. Non è un caso infatti, se l’iniziativa “Sindaco per un Giorno” abbia rappresentato una giornata simbolo per l’intero territorio.
«Chi è di Celano resterà sempre di Celano, per quanto lontano possa andare». ha espresso la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che ha successivamente rivolto le sue personali congratulazioni al cittadino che quest’anno ha ricevuto l’importante riconoscimento. Emigrato in Venezuela, dove ha costruito la propria vita professionale e personale, è tornato oggi nel suo paese d’origine per riabbracciare la comunità e riassaporare il senso di appartenenza a quella che, nei fatti, non ha mai smesso di essere la sua casa.
«Celano ha dovuto ricostruirsi più di una volta — ha ricordato Metsola —, e la stessa determinazione è partita nelle valigie di tutti coloro che hanno lasciato la città. È grazie a questa forza che i celanesi hanno saputo affermarsi e costruire una nuova vita ovunque si siano stabiliti».
La presidente ha infine rivolto un augurio caloroso alla piazza e alla festa, chiuso da un sentito «Viva Celano!», a conferma di come le tradizioni e le storie di chi parte continuino a essere la risorsa più grande per chi resta.




