Ortona dei Marsi. Il dialogo riparte e, per la Valle del Giovenco, si apre una nuova fase di confronto su una questione che coinvolge da vicino il territorio, le risorse idriche e il futuro delle comunità locali.
È arrivata oggi la comunicazione di ERSI Abruzzo con la convocazione dei quattro sindaci, chiamati a discutere i tredici punti trasmessi all’Ente lo scorso 30 settembre. Un passaggio atteso, che riporta al centro del confronto le richieste elaborate congiuntamente dalle Amministrazioni comunali e dalle minoranze consiliari dei quattro Comuni, unite dalla volontà di ottenere garanzie precise e verificabili a tutela della Valle, del fiume Giovenco e dei cittadini che vivono in questo territorio.
L’obiettivo del prossimo incontro è chiaro: condividere i contenuti del documento e arrivare alla loro formale sottoscrizione, affinché alle richieste avanzate corrispondano impegni concreti, trasparenti e verificabili.
A sottolineare il significato della convocazione è il sindaco di Ortona dei Marsi, Giuseppe Buccella, che accoglie positivamente la riapertura del confronto, pur nella consapevolezza che il percorso verso risultati concreti sia ancora da completare.
«Siamo contenti che ERSI abbia riaperto il confronto e confidiamo che i contenuti del documento possano essere accolti e formalmente confermati, affinché alle richieste avanzate seguano impegni concreti e verificabili», è il messaggio del primo cittadino.
Al centro della vicenda c’è un documento che rappresenta un lavoro condiviso tra maggioranze e minoranze consiliari dei quattro Comuni interessati. Un elemento tutt’altro che secondario, perché testimonia la volontà di affrontare una questione delicata superando le divisioni politiche e mettendo al primo posto l’interesse collettivo.
La tutela del territorio, la salvaguardia del fiume Giovenco e la protezione delle risorse idriche sono le priorità che accomunano le Amministrazioni e che hanno portato alla definizione dei tredici punti sottoposti a ERSI.
Adesso, però, sarà fondamentale passare dalle richieste agli impegni formali. La riapertura del dialogo costituisce un segnale positivo, ma la vera svolta arriverà soltanto quando le garanzie richieste saranno chiaramente definite e potranno essere verificate nel tempo.
Buccella rilancia: «Confronto anche con i cittadini, servono risposte chiare»
Il sindaco di Ortona dei Marsi intende inoltre cogliere l’occasione dell’incontro con ERSI per proporre un ulteriore momento di confronto direttamente sul territorio, presso le sedi dei Comuni.
L’idea è quella di coinvolgere i sindaci, i tecnici, i rappresentanti dell’Ente e la popolazione, creando uno spazio aperto nel quale affrontare ogni aspetto della vicenda, chiarire i dubbi e fornire risposte puntuali alle domande dei cittadini.
Una proposta che punta a rafforzare la partecipazione pubblica e a rendere il percorso decisionale più trasparente, permettendo alle comunità interessate di conoscere nel dettaglio le questioni in campo e le garanzie che potranno essere effettivamente assicurate.
Perché su temi che riguardano l’acqua, l’ambiente e il futuro di un’intera valle, il confronto con la popolazione non può essere considerato un passaggio secondario, ma deve diventare parte integrante del percorso.
«Non vogliamo ostacolare il progetto, ma tutelare il nostro territorio»
È questo il punto politico centrale della posizione espressa da Buccella. La richiesta di garanzie, infatti, non viene presentata come una contrapposizione pregiudiziale al progetto, ma come la necessità di assicurare che ogni intervento venga realizzato nel rispetto del territorio e delle risorse naturali.
«Il nostro obiettivo non è ostacolare un progetto, ma garantire che venga realizzato nel rispetto del territorio, delle risorse idriche e del futuro della nostra Valle», sottolinea il sindaco.
Una posizione che richiama la necessità di coniugare le scelte progettuali con la tutela ambientale, la sicurezza delle risorse idriche e le legittime preoccupazioni delle comunità locali. La richiesta dei quattro Comuni è dunque quella di ottenere risposte chiare e garanzie concrete, capaci di andare oltre le dichiarazioni di principio.
La convocazione da parte di ERSI Abruzzo rappresenta, nelle parole del primo cittadino, un risultato significativo, maturato grazie all’impegno e alla collaborazione di quanti hanno sostenuto la necessità di un confronto serio e costruttivo.
Non è ancora il traguardo, ma è un passaggio che consente di riaprire una interlocuzione istituzionale dalla quale si attendono risposte importanti.
«Quello di oggi è un piccolo, ma significativo passo in avanti, reso possibile grazie all’impegno, alla collaborazione e alla determinazione di tutti coloro che hanno creduto nella necessità di un confronto serio e costruttivo», evidenzia Buccella.
Il messaggio conclusivo è improntato alla responsabilità e alla volontà di proseguire lungo una linea condivisa: «Continueremo a lavorare con unità e responsabilità, perché su una questione così importante servono trasparenza, garanzie e fatti concreti».
La strada, dunque, resta ancora da percorrere. Il prossimo incontro dovrà chiarire se i tredici punti potranno trovare un’accoglienza formale e tradursi in impegni precisi. Nel frattempo, la riapertura del dialogo rappresenta un segnale incoraggiante per Ortona dei Marsi, per gli altri Comuni coinvolti e per l’intera Valle del Giovenco.
La sfida, adesso, è trasformare il confronto in certezze: perché la tutela di un territorio e delle sue risorse non si misura soltanto sulle parole, ma soprattutto sugli impegni assunti e sui risultati che saranno in grado di garantire.




