Avezzano. Parte oggi la “Festa Solenne” dedicata a San Luigi Orione, appuntamento centrale per la devozione popolare della Marsica e momento di forte identità collettiva per i territori di Avezzano, Pescina e Magliano de’ Marsi.
L’edizione di quest’anno assume un valore ancora più intenso perché intreccia spiritualità, memoria storica e impegno civile, rinnovando il legame con la figura del santo definito “apostolo della carità” e riferimento per il volontariato e il servizio civile.
La giornata inaugurale si apre questa mattina a Pescina con il ritrovo degli alunni dell’Istituto “Fontamara” presso la statua di San Luigi Orione, momento simbolico che unisce le nuove generazioni alla memoria del territorio.
A seguire, al Teatro San Francesco, è previsto l’incontro formativo “Incontro con uno strano prete”, guidato da don Flavio Peloso. Un appuntamento pensato per raccontare la figura di Don Orione non solo come santo, ma come uomo immerso nelle fragilità e nelle emergenze del suo tempo.
La manifestazione non è soltanto celebrazione religiosa: è anche riflessione civile. Il legame con il terremoto del 1915 resta centrale, così come il ruolo di Don Orione nel soccorso e nella rinascita della Marsica.
Sindaci, scuole, associazioni e comunità religiose partecipano a un percorso che vuole ribadire un messaggio attuale: solidarietà, rete sociale e cura del territorio come eredità viva.
Domani, sabato 16 maggio, la festa entrerà nel vivo con la giornata più intensa ad Avezzano: campane a distesa all’alba, messa solenne al Santuario Madonna del Suffragio e la tradizionale processione lungo le vie cittadine.
In piazza Risorgimento è atteso l’omaggio ufficiale a San Luigi Orione e ai soccorritori del sisma del 1915, alla presenza delle autorità civili e religiose.
Chiusura domenica 17 maggio ancora ad Avezzano con l’Eucaristia al Santuario e, in serata, uno spettacolo teatrale che unisce musica e memoria nella sala Don Orione.
Tre giorni che trasformano la Marsica in un unico grande spazio simbolico: fede, cultura e identità si intrecciano nel nome di San Luigi Orione, figura che continua a parlare al presente con il linguaggio della solidarietà.




