Avezzano. Nuovi parroci, responsabili degli uffici diocesani e incarichi pastorali nella Chiesa marsicana. Il vescovo di Avezzano, monsignor Giovanni Massaro, ha disposto una serie di nomine che interessano parrocchie, organismi e servizi della diocesi. Tra le principali novità figura la nomina di don Umberto Di Pasquale a parroco della Madonna del Carmine di Carsoli, mentre don Giancarlo Marinucci assume l’incarico di amministratore parrocchiale delle comunità di Santa Maria delle Grazie a Pietrasecca e Santo Stefano a Tufo.
Le nomine sono state comunicate dal presule attraverso una lettera indirizzata ai sacerdoti, ai religiosi e ai diaconi della diocesi, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e la partecipazione alla vita ecclesiale.
Tra gli incarichi di maggiore rilievo figura quello affidato a don Antonio Allegritti, nominato vicario episcopale per la Pastorale. Alla guida della Caritas diocesana arriva Lidia Di Pietro, mentre il diacono Paolo Muratore ne sarà l’assistente spirituale. Don Riziero Cerchi assume la direzione dell’Ufficio diocesano Vocazioni e Pierluigi Magistri quella dell’Ufficio per il Turismo, lo Sport e il Tempo Libero.
Don Nunzio D’Orazio è stato nominato vice economo diocesano. Cambiano anche alcuni incarichi nell’Azione Cattolica: don Antonio Petrescu sarà assistente del Settore Adulti e don Luigi Incerto del Settore Giovani.
Il vescovo ha inoltre costituito l’équipe del Servizio per il Catecumenato, composta da don Franco Tallarico, don Umberto Di Pasquale, Barbara Corradi, Massimiliano De Foglio e Angelo Riccitelli.
Le novità riguardano anche il livello regionale. La Conferenza episcopale abruzzese molisana ha nominato don Enzo Massotti correttore delle Misericordie della Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise e don Antonio Allegritti coordinatore regionale di «GenerAzioni in rete».
Nella comunicazione il vescovo Massaro ha rivolto un ringraziamento a quanti hanno svolto finora incarichi pastorali, sottolineando il valore del servizio prestato alle comunità. Particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento dei laici in ruoli di responsabilità, nella convinzione che «la missione della Chiesa appartenga a tutto il Popolo di Dio».
«Il servizio pastorale trova la sua fecondità non nel prestigio dell’incarico, ma nella capacità di farsi prossimo, di custodire l’unità e di suscitare la partecipazione di tutti», ha sottolineato il vescovo, affidando i nuovi incaricati alla preghiera e alla collaborazione dell’intera comunità diocesana.




