Avezzano. Degrado, spaccio, microcriminalità e una gestione dei cantieri che sta paralizzando la viabilità e mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini.
La situazione in cui versano le condizioni della stazione Matteotti non soltanto sta destando preoccupazione tra i cittadini ma riaccende le polemiche per una situazione il cui degrado è stato segnalato da tempo. Ad esprimere la sua riflessione è Lorella Parisse Referente Comitato Costituente – 254 Avezzano.
“Leggiamo che servono risposte concrete, che non bastano gli annunci e che occorre una svolta operativa in zona stazione, dove le vicende incresciose accadute di recente sono solo l’apice di un degrado noto e segnalato da tempo. Desidero in primo luogo esprimere la massima ed immediata solidarietà ai commercianti e ai residenti della zona, la cui preoccupazione è un fattore reale che le istituzioni devono assumere come priorità assoluta” ribatte Parisse.
Pur prendendo atto delle notizie secondo cui sarebbero stati recentemente disposti dei vigili urbani a presidio dell’area, occorre evidenziare che una presenza sporadica o di facciata non basta se non è inserita in un piano strutturato. Anziché scaricare le responsabilità sul Governo – prosegue – con un’inutile campagna politica, l’Amministrazione comunale deve indicare con chiarezza come intenda organizzare tale presidio, con quali risorse umane, in quali fasce orarie e con quali obiettivi verificabili.
La gravità della situazione è peraltro esasperata da una gestione viaria e urbanistica inaccettabile: il cantiere, la cui riconsegna era prevista già per marzo 2026, continua a trascinarsi stancamente senza certezze”.
“Come se non bastasse – aggiunge – è stato ora chiuso anche l’ultimo tratto di Corso della Libertà prima ancora di aver riaperto il transito veicolare su Via Garibaldi da Piazza Matteotti. Questa concomitanza di cantieri non solo crea una vera e propria barriera fisica che rende difficoltoso il pattugliamento preventivo e l’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine — lasciando di fatto campo libero alla delinquenza —, ma mette anche a serio rischio l’incolumità dei cittadini.”
“In assenza di marciapiedi idonei, gli studenti sono letteralmente costretti a camminare sulla sede stradale o a districarsi in un passaggio angusto e precario in mezzo al cantiere. Per restituire decoro, vivibilità e sicurezza a Piazza Matteotti e alle aree limitrofe, dove regnano spaccio e microcriminalità, serve un’azione decisa sul piano amministrativo e sanzionatorio – ribadisce Parisse – Occorre applicare con determinazione e continuità il DASPO urbano per allontanare immediatamente i soggetti che creano problemi e turbano l’ordine pubblico”
“È inoltre indispensabile prevedere controlli rigorosi e sanzioni severe, fino alla sospensione temporanea o definitiva della licenza, nei confronti di quei locali che somministrano alcolici a persone in evidente stato di alterazione o che diventano punto di ritrovo abituale per spacciatori e pregiudicati – aggiunge-
Invece della retorica, l’Amministrazione si attivi subito per promuovere un tavolo permanente con il Questore che preveda il coordinamento di tutte le Forze dell’Ordine — Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza — inclusa la presenza costante delle unità cinofile”.
“Meno proclami e più fatti: i cittadini di Avezzano chiedono interventi concreti – conclude- atti amministrativi definiti ed un impegno reale a tutela di chi vive, lavora e studia in zona stazione”.




