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Dalla terra nasce la speranza: Gioia dei Marsi celebra la Giornata del Ringraziamento

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
7 Novembre 2026
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Gioia dei Marsi. C’è un legame antico, profondo e indissolubile che unisce l’uomo alla terra: è il legame di chi la lavora, la custodisce, ne raccoglie i frutti e sa riconoscere, dietro ogni stagione, il valore di un dono che non è mai scontato. È proprio da questo rapporto, fatto di fatica, riconoscenza e speranza, che nasce il significato più autentico della Giornata del Ringraziamento.

Domani, domenica 8 novembre, sarà Gioia dei Marsi a diventare il cuore di questa importante celebrazione, ospitando la 76ª Giornata del Ringraziamento, promossa dalla Diocesi di Avezzano, attraverso l’Ufficio di pastorale sociale e lavoro, custodia del creato, giustizia e pace, con il patrocinio del Comune di Gioia dei Marsi.

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Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolarmente intenso grazie al tema scelto: «Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese».

Non una semplice celebrazione dedicata al mondo agricolo, dunque, ma un’occasione per accendere i riflettori su quei territori che custodiscono identità, tradizioni, paesaggi, saperi e comunità, ma che troppo spesso si trovano a fare i conti con lo spopolamento, la carenza di servizi e le difficoltà di guardare al futuro.

LA TERRA NON È SOLTANTO UNA RISORSA: È IDENTITÀ, STORIA E FUTURO

Il messaggio che accompagna questa edizione va ben oltre il significato simbolico del ringraziamento per i frutti della terra. Invita a riscoprire il valore delle aree interne, a riconoscerne le potenzialità e, soprattutto, a non considerarle territori marginali.

Le campagne, i borghi, le montagne e le comunità che abitano queste realtà rappresentano un patrimonio prezioso per l’intero Paese. Sono luoghi nei quali il rapporto con la natura conserva ancora un significato concreto, dove il lavoro agricolo racconta una cultura fatta di sacrificio, conoscenza e rispetto dei ritmi naturali.

E proprio da qui può ripartire una nuova idea di sviluppo: capace di coniugare tutela ambientale, innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali.

LE PAROLE DEL VESCOVO MASSARO: «ABBIAMO RICEVUTO MOLTO E SIAMO CHIAMATI A PRENDERCI CURA DELLA TERRA»

Particolarmente significativo è il messaggio di monsignor Giovanni Massaro, vescovo di Avezzano, che richiama tutti al senso più autentico di questa ricorrenza.

«La Giornata del Ringraziamento ci riconduce al significato più profondo del nostro rapporto con Dio e con la terra», sottolinea il presule.

Un pensiero che parte dall’esperienza quotidiana di chi lavora i campi: il contadino sa bene che il raccolto non dipende soltanto dalla propria fatica. Servono il sole, la pioggia, la fertilità del terreno e il ritmo delle stagioni.

«Il lavoro è indispensabile, ma non rende l’uomo padrone assoluto della vita. Per questo il ringraziamento è anche un esercizio di umiltà: ci ricorda che abbiamo ricevuto molto e che non tutto dipende da noi».

Parole che racchiudono una riflessione di grande attualità: riconoscere ciò che abbiamo ricevuto significa anche assumersi la responsabilità di proteggerlo.

E il vescovo conclude con un richiamo che diventa un vero e proprio impegno collettivo: «Ma proprio perché abbiamo ricevuto, siamo chiamati a prenderci cura della terra e delle comunità».

Un messaggio che riguarda gli agricoltori, le istituzioni, le famiglie e le nuove generazioni. Perché custodire la terra significa anche custodire le persone, le relazioni e le possibilità di vita dei piccoli centri.

La giornata prenderà il via alle ore 9:30 con l’accoglienza dei partecipanti presso l’Auditorium del Centro Culturale Moretti.

Alle ore 10:00 sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, che darà il benvenuto ai partecipanti e agli ospiti.

Seguiranno gli interventi di due relatori che affronteranno il tema da prospettive complementari.

Il professor Michele Pisante, dell’Università degli Studi di Teramo, presenterà il progetto Carbon MRV, dal titolo particolarmente evocativo: «La terra respira. Noi la misuriamo».

Un contributo che porterà l’attenzione sul rapporto tra agricoltura, ambiente, misurazione del carbonio e sostenibilità, mostrando quanto la conoscenza scientifica e l’innovazione possano diventare strumenti fondamentali per tutelare il suolo e affrontare le sfide ambientali.

A seguire, S.E. monsignor Giovanni Massaro, vescovo di Avezzano, offrirà la propria riflessione sul tema «Sguardi di gratitudine e speranza per le aree interne».

Alle ore 11:30 la mattinata culminerà con la solenne Celebrazione Eucaristica presso la Parrocchia Santa Maria Assunta.

La scelta di Gioia dei Marsi come sede della manifestazione rappresenta anche un’occasione per valorizzare un territorio che, come tanti centri dell’entroterra appenninico, custodisce un patrimonio ambientale, agricolo, culturale e umano di straordinaria importanza.

Le aree interne non chiedono soltanto attenzione e solidarietà: chiedono opportunità, investimenti, servizi, infrastrutture e condizioni concrete per permettere alle persone di restare, lavorare, costruire famiglie e immaginare un domani nei luoghi in cui sono nate.

È questa, forse, la sfida più importante che emerge dalla Giornata del Ringraziamento: trasformare la gratitudine in responsabilità e la speranza in azioni concrete.

Perché non basta celebrare la bellezza della terra se non si lavora ogni giorno per garantire un futuro a chi la abita e la custodisce.

UNA RICORRENZA CHE PARLA AL CUORE E ALLA COSCIENZA

La Giornata del Ringraziamento è una ricorrenza annuale della Chiesa cattolica italiana, inserita nel calendario ecclesiale nel 1974, dedicata a rendere grazie a Dio per i frutti della terra e per il lavoro agricolo.

Ma il suo significato, oggi, si allarga e diventa un invito rivolto a tutta la società: riscoprire il valore della natura, rispettare chi lavora la terra e comprendere che il futuro delle comunità passa anche dalla capacità di custodire il proprio ambiente.

Domani, a Gioia dei Marsi, il ringraziamento avrà dunque il volto degli agricoltori, delle famiglie, delle istituzioni e di una Chiesa che richiama al rispetto del creato. Perché la terra non è qualcosa da consumare, ma un bene da custodire e consegnare alle generazioni future. E forse è proprio questo il messaggio più bello della giornata: non c’è vera gratitudine senza cura, non c’è speranza senza responsabilità e non c’è futuro per un territorio se non si parte dal valore della sua gente.

Tags: Gioia dei MarsiRingraziamento

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