Dopo i primi dieci lupi trovati senza vita tra Alfedena e Pescasseroli, il bilancio si aggrava ulteriormente: altri otto esemplari sono stati rinvenuti morti in diverse aree del Parco. Ma non solo. A Bisegna, accanto ai lupi, giacciono anche tre volpi e una poiana. Una scena che parla da sola e che lascia poco spazio ai dubbi: il sospetto di avvelenamento è sempre più concreto.
Le operazioni di perlustrazione, condotte senza sosta dal personale del Parco insieme ai Carabinieri Forestali e alle unità cinofile antiveleno, stanno restituendo un quadro sempre più grave. A Pescasseroli sono stati trovati tre nuovi lupi in un’area diversa rispetto ai primi ritrovamenti. A Bisegna emerge un secondo focolaio, ancora più allarmante per la presenza di diverse specie colpite. Infine, un altro lupo è stato rinvenuto a Barrea.
Una distribuzione geografica ampia, che suggerisce un fenomeno tutt’altro che isolato.
Sebbene in alcune zone non siano stati ancora individuati esche o sostanze tossiche, la contemporanea morte di più specie nello stesso contesto rafforza una pista già tristemente nota: quella dell’avvelenamento doloso. Una pratica illegale, crudele e indiscriminata, che colpisce non solo i predatori ma l’intero ecosistema.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Sulmona, sono in corso per accertare le cause esatte dei decessi e individuare eventuali responsabili.
Il lupo rappresenta una specie simbolo, fondamentale per l’equilibrio naturale. La sua presenza regola le popolazioni di ungulati e contribuisce alla salute complessiva degli ecosistemi. Colpirlo significa alterare profondamente dinamiche naturali già fragili.
Ancora più preoccupante è il coinvolgimento di altre specie, segno che il veleno non distingue e si propaga lungo la catena alimentare. Tra gli operatori del Parco, il sentimento è un misto di sconforto, rabbia e incredulità. Ogni nuovo ritrovamento è un colpo che si aggiunge a una ferita già profonda. E mentre si continua a cercare, cresce la paura di dover aggiornare ancora questo tragico conteggio.
Questa drammatica escalation arriva in un momento simbolico: la Giornata della Terra, dedicata quest’anno al tema “Our Power, Our Planet”. Un invito alla responsabilità collettiva verso l’ambiente che stride dolorosamente con quanto sta accadendo.
Mentre si celebra la tutela del Pianeta, in uno dei suoi luoghi più rappresentativi si consuma una tragedia silenziosa.
Cinque lupi morti nel Parco nazionale: ipotesi avvelenamento




