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Contemporanea 26, oltre 25mila visitatori nelle mostre di Palazzo Ducale a Tagliacozzo (foto)

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
3 Settembre 2026
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Tagliacozzo. Bilancio più che positivo per la tredicesima edizione della manifestazione di arte contemporanea, la cui direzione artistica è affidata dal Comune a Emanuele Moretti. Quattro percorsi espositivi dedicati all’arte e agli artisti abruzzesi hanno animato Palazzo Ducale Orsini-Colonna di Tagliacozzo. Le mostre saranno visitabili ancora fino al 6 settembre con ingresso gratuito.

“Oltre 25.000 visitatori, sono stati stimati – ha dichiarato il maestro Moretti, – per cui si conferma la capacità della manifestazione di richiamare pubblico e di trasformare, durante il periodo estivo, uno dei luoghi più importanti del patrimonio storico d’Abruzzo in uno spazio vivo dedicato all’arte, alla ricerca e alla cultura”.

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“Contemporanea 26 – Il cantiere del contemporaneo” ha messo in dialogo artisti storicizzati con autori mid-career e nuove generazioni, offrendo uno sguardo articolato sulla produzione artistica abruzzese e sui suoi differenti linguaggi.

Negli spazi del Cantiere di Palazzo Ducale è stata ospitata “Solo un uomo buono”, a cura di Ivan D’Alberto, con l’artista Sirius Alexander Venus Rose.

Sempre nel Cantiere “Le forme di percezione”, a cura di Simone Marsibilio, mostra collettiva che riunisce Caterina Cantò, Alessandro D’Aquila, Anzhelika Lebedeva, Olga Kozmanidze, Martina Marini Misterioso, Giorgia Mascitti, Emanuele Moretti, Danilo Sciorilli, Stefano Ventilii e Videosolid (Elio Di Paolo e Michele Mattei).

Il percorso è proseguito nell’Ala Restaurata, con la curatela di Arianna Sera ed Emanuele Moretti, attraverso due progetti dedicati a figure della storia artistica abruzzese.

“Risonanza dell’anima” è la retrospettiva dedicata a Patrizio Mercuri (Roccacerro, 1937 – Roma, 2022). Un percorso che attraversa oltre sessant’anni di attività dell’artista e ricostruisce una ricerca sviluppatasi tra Roma, luogo della formazione e del confronto con il fervore artistico del secondo Novecento, e la Marsica, terra delle origini, progressivamente trasformata da Mercuri in luogo della memoria, dell’appartenenza e della ricerca spirituale.

La mostra attraversa differenti momenti della sua produzione, dai disegni e dagli oli al cosiddetto “periodo verde”, fino alla Stanza delle Ceneri, dove la cenere degli antichi camini abruzzesi diventa materia pittorica e metafora del tempo, e agli ultimi paesaggi, nei quali identità, esperienza e natura finiscono per coincidere.

Completa il percorso dell’Ala Restaurata “Sintesi della memoria”, dedicata all’artista Piero Baldini.

Quattro differenti progetti che restituiscono il senso dell’edizione 2026: raccontare l’arte abruzzese attraverso generazioni, esperienze e linguaggi diversi, mettendo in relazione la memoria artistica del territorio con le ricerche del presente.

Con la sua tredicesima edizione, Contemporanea conferma un percorso costruito nel tempo. Nel corso degli anni, nelle sale di Palazzo Ducale sono passati importanti artisti, curatori e protagonisti del panorama culturale, contribuendo a fare di Tagliacozzo un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Abruzzo.

“Il grande successo di visitatori, registrato nei primi venti giorni, rappresenta un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti, ma soprattutto dimostra quanto sia importante continuare a investire nella cultura e costruire progetti capaci di durare nel tempo”, ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Giovagnorio. “Contemporanea arriva alla sua tredicesima edizione ed è oggi tra i progetti dedicati all’arte contemporanea più longevi e continuativi d’Abruzzo. È la dimostrazione che anche lontano dai grandi centri è possibile costruire una proposta culturale riconoscibile, capace di attrarre artisti, professionisti del settore e migliaia di visitatori”.

Uno degli obiettivi portati avanti negli anni è proprio quello di valorizzare l’arte abruzzese creando un confronto tra artisti storicizzati, generazioni mid-career e giovani autori, senza trasformare l’appartenenza territoriale in un limite.

“Promuovere l’arte abruzzese non significa chiudersi all’interno di un’appartenenza geografica” conclude Emanuele Moretti. “Significa creare le condizioni affinché gli artisti di questa terra possano essere conosciuti, studiati e messi in relazione con un panorama più ampio. Il territorio deve essere una radice, non un recinto”.

Al centro di questo percorso rimane Palazzo Ducale Orsini-Colonna, che non rappresenta semplicemente la sede delle esposizioni, ma è diventato parte integrante dell’identità stessa di Contemporanea.

Negli anni la manifestazione ha contribuito concretamente a riportare pubblico e attenzione all’interno delle sue sale, consentendo soprattutto durante il periodo estivo a cittadini, turisti e appassionati d’arte di attraversare e conoscere uno dei patrimoni storico-artistici più significativi dell’Abruzzo se non del Centro Italia.

“Un edificio storico non rimane vivo semplicemente perché esiste”, sottolinea il Sindaco. “Ha bisogno di essere aperto, attraversato, conosciuto e restituito alla propria comunità. Dietro ogni iniziativa che organizziamo in questo storico palazzo c’è un lavoro enorme, spesso poco visibile, per rendere questi spazi fruibili e permettere a migliaia di persone di visitarli. Tenere aperto un Palazzo significa, in fondo, tenere aperta una possibilità, nonostante le avversioni che non mancano”.

Il risultato raggiunto da Contemporanea ribadisce anche l’importanza della continuità dei progetti culturali. La cultura non può esaurirsi in singoli eventi o in una sola stagione: necessita di tempo per costruire relazioni, memoria, credibilità e identità.

In questa prospettiva, negli anni Tagliacozzo ha saputo essere una piccola-grande capitale della cultura, attraverso la continuità di una programmazione capace di portare nel territorio artisti, curatori, opere e pubblico.

La realizzazione di Contemporanea 26 è possibile grazie a una rete di istituzioni, fondazioni, imprese, associazioni e professionisti che condividono il valore culturale del progetto e la volontà di investire nella valorizzazione dell’arte contemporanea e del territorio.

Un particolare ringraziamento va al Ministero della Cultura (MiC) e alla Regione Abruzzo per il sostegno istituzionale alla manifestazione.

Fondamentale è inoltre il contributo delle realtà che, attraverso il proprio supporto economico e logistico, hanno reso possibile la realizzazione dell’edizione 2026: Fondazione BCC Roma ETS, Fondazione Carispaq, Nonna Lina, Perfexia, Enea Trasporti, Tecnoedil, Spazio Hangar e Associazione Culturale ARTEiX.

COMUNICATO

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