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Cesolino, il futuro resta appeso: cantiere fermo e sigilli a dieci anni dalla chiusura

L’ex centro sportivo Don Orione di Avezzano doveva rinascere come Garden center, ma la riqualificazione si è arenata. Rifondazione chiede chiarezza al Comune

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
3 Agosto 2026
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Avezzano. Da simbolo dello sport e della socialità cittadina a cantiere fermo. Il destino del Cesolino, l’ex centro sportivo Don Orione di via Roma, torna al centro del dibattito pubblico. A quasi dieci anni dalla chiusura dei cancelli, quella che per generazioni di avezzanesi è stata una vera e propria casa dello sport continua a vivere una fase di incertezza.

Era il 31 agosto 2016 quando l’impianto abbassò definitivamente le saracinesche. Per decenni il Cesolino era stato molto più di una struttura sportiva: un luogo dove migliaia di giovani si sono incontrati tra partite di calcetto, tornei di basket e pallavolo, incontri di pugilato e momenti di aggregazione. Un punto di riferimento anche per tanti anziani, che avevano trovato tra quelle mura uno spazio di incontro e socialità.

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Poi l’abbandono. Anni di silenzio, fino alla nuova attenzione arrivata nel 2024 con l’inchiesta giudiziaria “Rimessa dal Fondo”, che ha coinvolto i vertici dell’Avezzano Calcio e portato all’arresto dell’allora presidente Andrea Pecorelli e del figlio Federico.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza, il progetto di rilancio del Cesolino presentato dalla società Euclide Investments sarebbe stato solo una costruzione sulla carta, utilizzata per ottenere un finanziamento superiore ai due milioni di euro assistito da garanzia pubblica. Gli investigatori ipotizzarono che le somme ottenute fossero state successivamente sottratte alla destinazione prevista, lasciando di fatto l’impianto ancora inutilizzato.

Negli ultimi mesi sembrava essersi aperta una nuova fase per la struttura, con un cambio di prospettiva: il Cesolino avrebbe dovuto trasformarsi in un Garden center, dedicato alla vendita di piante, fiori e prodotti per il giardinaggio. Un progetto che avrebbe dovuto restituire vita a un’area rimasta per troppo tempo ferma.

Ma anche questa volta il percorso si è interrotto. I lavori di riqualificazione sono stati sospesi, il cantiere è stato bloccato con l’apposizione dei sigilli e la Procura ha aperto un fascicolo che ha congelato ogni intervento.

Una situazione che ha scatenato la reazione politica di Rifondazione Comunista provinciale. Il segretario Silvano Di Pirro ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale, definendo lo stop ai lavori “l’ennesimo pasticcio frutto di scelte affrettate e di logiche elettorali”.

“Il Cesolino appartiene alla storia della città e ai cittadini di Avezzano – ha dichiarato Di Pirro –. Ora servono risposte chiare sulle ragioni che hanno portato al fermo del cantiere”.

Il rappresentante di Rifondazione ha chiesto di conoscere nel dettaglio le cause dello stop: dalla possibile presenza di criticità progettuali fino a eventuali problemi legati alla sicurezza, alle autorizzazioni o agli aspetti patrimoniali.

“È necessario fare piena luce sulla vicenda”, ha aggiunto Di Pirro, invitando i consiglieri comunali della lista “Il Patto per Avezzano” a presentare un’interrogazione urgente in consiglio comunale.

A dieci anni dalla chiusura, il Cesolino resta così una ferita aperta nella memoria collettiva di Avezzano: un luogo che attende ancora di capire quale sarà il suo futuro.

 

“La sospensione dei lavori di riqualificazione con l’apposizione dei sigilli di fermo cantiere al Cesolino, certifica l’ennesimo pasticcio meramente elettorale del Sindaco di Avezzano”. Hanno dichiarato i membri di Rifondazione Comunista Avezzano.

 

“Terminate le passerella elettorali ecco che puntuali arrivano i problemi irrisolti e frutto di scelte frettolose e finalizzate esclusivamente ad ottenere facili consensi elettorali. Il Cesolino, patrimonio dell’intera Comunità Avezzanese e centro insostituibile di aggregazione giovanile, per troppo tempo lasciato al degrado e all’abbandono, è oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, di messa in sicurezza e di riqualificazione dell’intera area da parte dell’amministrazione comunale di Avezzano. L’amministrazione comunale di Avezzano deve informare i cittadini sulle motivazioni che hanno portato al fermo dei lavori. Carenza di istruttoria preliminare del progetto? Problemi di sicurezza? Mancanza di autorizzazioni? Verifiche di provenienza patrimoniale?

 

È URGENTE FARE CHIAREZZA!
Rifondazione Comunista di Avezzano CHIEDE ai Consiglieri Comunali eletti nella lista il PATTO PER AVEZZANO di preparare un’immediata e urgente interrogazione al Sindaco di Avezzano sulla vicenda del CESOLINO”.

 

Tags: Cesolinodon orione avezzano
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