Capistrello. Uno sguardo capace di raccontare emozioni, memoria e speranza. È quello del bambino raffigurato nel nuovo murale realizzato a Pescocanale da Case Maclaim, artista riconosciuto per la sua capacità di dare vita a immagini intense e profondamente umane.
L’opera, realizzata nell’ambito del progetto EmigrArte, trasforma un muro di Via Ponticello in un luogo di incontro e riflessione. Al centro del dipinto c’è il volto di un bambino, il cui sguardo diventa il vero protagonista: uno sguardo aperto sul mondo, capace di evocare curiosità, futuro e il legame profondo con le proprie radici.
«Case Maclaim è arrivato a Pescocanale con la sua arte e la sua umanità, trasformando un muro in un racconto condiviso», ha dichiarato l’associazione Lenatorte Aps, che ha voluto ringraziare l’artista per aver creduto nel progetto e per aver portato nel borgo la sua sensibilità creativa.
«Lo ringraziamo di cuore – aggiunge l’associazione – per la disponibilità dimostrata e per aver donato alla comunità una nuova immagine capace di parlare a tutti».
Il murale diventa così molto più di un’opera di arte urbana: è un racconto fatto di sguardi, identità e appartenenza. Un bambino che osserva e invita chi passa a fermarsi, a guardare e a riconoscere nelle immagini un frammento di storia collettiva.
Con questo intervento, EmigrArte continua il suo percorso di valorizzazione del territorio attraverso l’arte contemporanea, creando nuovi punti di dialogo tra gli abitanti, i visitatori e la memoria dei luoghi.
Il murale di Case Maclaim è visibile in Via Ponticello a Pescocanale e rappresenta un nuovo simbolo per il borgo: un volto giovane che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.




