Avezzano. Si è compiuto giovedì 12 giugno nel Duomo di Colonia, in Germania, il cammino verso il sacerdozio di don Francesco Tabacco, giovane originario di Avezzano, ordinato presbitero dopo anni di formazione e missione all’interno del Cammino Neocatecumenale.
L’ordinazione sacerdotale si è svolta nella maestosa cattedrale della città tedesca, sede dell’arcidiocesi di Colonia, alla presenza di familiari, amici e fedeli arrivati anche dall’Italia per condividere uno dei momenti più importanti della sua vita. Per Francesco si tratta della naturale prosecuzione di un percorso iniziato nella comunità neocatecumenale della parrocchia della Cattedrale dei Marsi, dove è maturata la sua vocazione.
Già un anno fa, nella chiesa del Sacro Cuore di Bonn, aveva ricevuto l’ordinazione diaconale. Nel frattempo ha proseguito il suo cammino nel Seminario missionario Redemptoris Mater di Colonia, istituzione internazionale legata al Cammino Neocatecumenale che forma sacerdoti destinati alla missione nelle diocesi di tutto il mondo.
È proprio questo il motivo per cui l’ordinazione sacerdotale è avvenuta in Germania. Don Francesco, infatti, appartiene al Seminario Redemptoris Mater di Colonia e svolge il proprio servizio pastorale nell’arcidiocesi tedesca. Secondo la prassi di questi seminari missionari, i candidati vengono ordinati nella diocesi che li ha accolti e formati, pur mantenendo un forte legame con la propria terra d’origine.
Ora la gioia dell’ordinazione si sposta nella Marsica. Come riportato nel programma distribuito in occasione delle celebrazioni, il giovane sacerdote presiederà infatti le sue prime messe ad Avezzano nel fine settimana del 27 e 28 giugno.
Sabato 27 giugno alle 17 celebrerà nella chiesa della Santissima Trinità, mentre domenica 28 giugno alle 10.30 presiederà la solenne prima messa nella Cattedrale di Avezzano, la stessa comunità che lo ha visto crescere nella fede e discernere la propria vocazione.
Per la diocesi dei Marsi e per la comunità neocatecumenale avezzanese si tratta di un evento particolarmente significativo. La storia di don Francesco testimonia infatti come una vocazione nata tra i banchi di una parrocchia locale possa trasformarsi in una missione che supera i confini nazionali, mantenendo però salde le proprie radici.
Le celebrazioni di fine giugno rappresenteranno quindi non solo il ritorno a casa di un giovane sacerdote appena ordinato, ma anche un momento di festa e di ringraziamento per tutta la comunità ecclesiale marsicana che lo ha accompagnato nel suo cammino verso il sacerdozio.






