Avezzano. Il Tribunale di Avezzano ha respinto integralmente la domanda risarcitoria promossa dalla società Santa Croce Srl nei confronti degli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia, legali che per anni hanno assistito il Comune di Canistro nelle numerose controversie legate alla gestione delle acque minerali.
La decisione è contenuta nella sentenza emessa dal giudice Alberto Cinque il 13 giugno scorso. La società aveva chiesto un risarcimento danni inizialmente quantificato in 250mila euro e successivamente elevato a circa 393mila euro, sostenendo di aver subito un pregiudizio alla propria immagine e reputazione in relazione a dichiarazioni, comunicati e atti giudiziari diffusi tra il 2017 e il 2022.
Secondo il Tribunale, tuttavia, non sono emersi elementi idonei a fondare la responsabilità dei due professionisti. La sentenza evidenzia come gran parte dei comunicati contestati fossero riconducibili agli organi politici dell’amministrazione comunale dell’epoca e non direttamente ai legali. Per le dichiarazioni attribuite all’avvocato Braghini, il giudice ha ritenuto che esse facessero riferimento a fatti risultanti da provvedimenti amministrativi, sentenze e vicende già oggetto di atti pubblici, inserendosi nel contesto del diritto di difesa e del dibattito su questioni di rilevante interesse pubblico.
Il Tribunale ha inoltre escluso che sia stata fornita una prova sufficiente del danno economico lamentato dalla società, rilevando criticità anche nella documentazione tecnica prodotta a sostegno della richiesta risarcitoria. Nella motivazione viene inoltre evidenziato che le difficoltà aziendali richiamate nel giudizio risultavano collegate a vicende pregresse e autonome rispetto alle dichiarazioni contestate.
Con il rigetto della domanda, la Santa Croce è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali in favore dei due convenuti.
«Accogliamo con soddisfazione questa decisione», ha commentato l’avvocato Salvatore Braghini. «Il Tribunale ha riconosciuto la correttezza del nostro operato nell’esercizio dell’attività professionale svolta a tutela dell’ente rappresentato».
Sul fronte amministrativo, nel frattempo, la società è stata recentemente esclusa da una procedura di gara regionale gestita da AreaCom relativa alle concessioni di acque minerali. Il provvedimento, adottato dall’Agenzia regionale per la committenza, è distinto dalla vicenda giudiziaria definita dal Tribunale di Avezzano.




