L’Aquila. Un riconoscimento che celebra non solo un medico, ma soprattutto un uomo al servizio degli altri. Il dottor Domenico Barbati, medico di medicina generale di Avezzano e vicepresidente dell’Ordine dei Medici della provincia dell’Aquila, sarà tra i premiati della seconda edizione del Premio “Dott. Geppino Micheletti”, in programma nella prestigiosa Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.
La candidatura di Barbati, promossa dall’Associazione De Historia dell’Aquila presieduta da Nicoletta Proietti, con il sostegno del vicepresidente Francesco Fagnani, nasce dal riconoscimento di un percorso professionale e umano fondato su altruismo, senso del dovere e attenzione verso le comunità colpite dalle emergenze.
Un premio che porta il nome di Geppino Micheletti, il medico simbolo di coraggio e dedizione che, dopo la tragedia di Vergarolla del 1946, continuò a soccorrere i feriti nonostante avesse appena saputo della morte dei suoi due figli nell’esplosione. Una figura diventata esempio universale di etica professionale e amore per il prossimo.
Il riconoscimento a Barbati valorizza in particolare il suo impegno nella Protezione Civile sanitaria e nella costruzione di un nuovo modello di assistenza nelle emergenze. Dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, il medico marsicano comprese la necessità di garantire continuità alle cure anche nei momenti più difficili, portando medici di famiglia e pediatri direttamente accanto alle popolazioni colpite.
Da quella intuizione nacque, nel 2011, AMFE – Associazione Medici di Famiglia Volontari per le Emergenze, realtà di cui Barbati è fondatore e presidente nazionale, oggi impegnata nella formazione dei medici volontari e nel coordinamento degli interventi sanitari dopo calamità ed eventi straordinari.
Attraverso la collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, AMFE ha contribuito allo sviluppo dei PASS (Posti di Assistenza Socio-Sanitaria), strutture fondamentali per garantire cure e supporto soprattutto alle persone più fragili nelle prime fasi dell’emergenza.
La proposta di candidatura è maturata anche grazie alle esperienze condivise sul campo da Proietti e Fagnani con il dottor Barbati durante diverse missioni di volontariato, tra cui gli interventi nelle emergenze post-sisma. Occasioni nelle quali hanno potuto apprezzarne competenza, equilibrio e capacità organizzativa.
Con questo premio, il nome di Domenico Barbati entra così tra quelli dei medici che hanno trasformato la professione in una vera missione civile: una presenza costante accanto alle persone quando la normalità viene spezzata e quando la medicina diventa, prima di tutto, un gesto di umanità.




