Gioia dei Marsi. Piazza della Repubblica si è trasformata in una grande agorà di festa, partecipazione e condivisione in occasione della prima edizione delle Manaforniadi, uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate gioiese inserito nel cartellone delle manifestazioni di “Estate in Gioia”.
Una serata speciale, capace di unire passato e presente attraverso i giochi popolari di una volta e una coinvolgente sfida tra gli antichi quartieri di Ammont e Abball, nel nome della storica tradizione della Manaforno. Una competizione vissuta con entusiasmo e spirito sportivo, dove il vero vincitore è stato il senso di appartenenza a una comunità che ha saputo ritrovarsi e divertirsi insieme.
L’evento ha rappresentato un importante momento di socialità, valorizzando le radici del territorio e riportando al centro quei valori di amicizia, collaborazione e partecipazione che da sempre caratterizzano la vita del paese.
Un ruolo fondamentale nella riuscita della manifestazione è stato svolto dalla Pro Loco di Gioia dei Marsi, guidata dal presidente Pasquale Alfonsi, ideatore e promotore dell’iniziativa, che ha saputo trasformare un’idea legata alla memoria locale in un appuntamento capace di coinvolgere cittadini e visitatori.
Grande entusiasmo anche per i numerosi partecipanti che si sono messi in gioco con passione e spirito di squadra, contribuendo a rendere la serata un vero momento di festa collettiva.
A guidare le due squadre dei quartieri sono stati gli straordinari capitani Agostino Aureli per Ammont e Giuseppe Onofri per Abball, protagonisti di una sfida combattuta ma sempre all’insegna del rispetto e del fair play. Una competizione animata dalla voglia di vincere, ma soprattutto dal piacere di condividere una tradizione ritrovata.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Centro Anziani di Gioia dei Marsi e al suo direttivo, guidato dal Cavalier Francesco Longo, per il prezioso contributo alla promozione e valorizzazione del fritto gioiese, dolce tipico e simbolo della tradizione gastronomica locale, protagonista della sagra dedicata.
Le Manaforniadi hanno dimostrato che innovare nella tradizione è possibile, anzi necessario: custodire la propria storia significa anche trovare nuovi modi per raccontarla e farla vivere alle nuove generazioni.
Gioia dei Marsi ha così confermato ancora una volta il valore del suo spirito comunitario, quello di un paese capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie origini.
E l’estate continua: con nuove occasioni di incontro, cultura e festa, nel cuore di una comunità che continua a celebrare la propria identità.




