L’Aquila. Archeologia di primavera, aperure straordinarie tra Marsica, Valle Subequana e Valle Peligna.
Prende il via venerdì 17 aprile 2026 Archeologia di Primavera, il ciclo di aperture promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, nell’ambito del Progetto di miglioramento dei servizi culturali 2026 del Ministero della Cultura.
L’iniziativa offre al pubblico un ricco calendario di appuntamenti alla scoperta di tre importanti siti archeologici distribuiti tra Marsica, Valle Subequana e Valle Peligna, lungo l’asse dell’antica via Valeria, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico del territorio e favorirne una fruizione più ampia e consapevole.
Protagonisti del programma sono:
- Il Parco archeologico dei Cunicoli di Claudio e la Grotta di Ciccio Felice, ad Avezzano, visitabili il 17 e 28 aprile e l’8 maggio (ore 9:00–13:00). Per questi siti è obbligatoria la prenotazione al numero 0863/455734 (dal lunedì al venerdì, ore 9:00–13:00);
- L’Area archeologica del Tempio italico di Castel di Ieri, nel territorio di Castel di Ieri, aperta il 17 e 24 aprile con visite guidate senza prenotazione alle ore 10:00, 11:00, 12:00 e 13:00;
- La Domus dei mosaici di Piano San Giacomo, a Corfinio, visitabile il 22 aprile e il 6 maggio (apertura ore 10:00–15:30), con visite guidate senza prenotazione negli stessi orari (10:00, 11:00, 12:00, 13:00).
Tutte le aperture sono a ingresso gratuito, rappresentando un’importante occasione per cittadini, appassionati e turisti di esplorare luoghi di grande valore storico ed identitario.
Archeologia di Primavera si configura come un invito a riscoprire le radici più antiche dell’Abruzzo interno, attraverso un percorso che unisce archeologia, paesaggio e identità culturale, rafforzando il legame tra comunità e patrimonio.
Nel corso delle visite saranno inoltre illustrati i progetti realizzati e in corso di realizzazione, sia con fondi ministeriali che fondi europei (FSC 2021-2027), tesi al miglioramento dell’accessibilità e della fruizione delle aree archeologiche.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare le locandine ufficiali del progetto, che riportano gli indirizzi email da contattare per ciascun sito.




