Civitella Alfedena. Nuova accelerazione nelle indagini sulla scomparsa delle due sorelle minorenni sparite dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena. Dopo un vertice investigativo tenutosi nella Procura della Repubblica di Sulmona, e conclusosi poco fa, i carabinieri sono tornati all’interno della struttura per effettuare un approfondito sopralluogo, concentrando l’attenzione soprattutto sulla camera da letto delle ragazze e sugli ambienti da loro frequentati prima dell’allontanamento.
L’obiettivo degli investigatori è ricostruire nel dettaglio le ultime ore trascorse dalle due sorelle all’interno della comunità e individuare qualsiasi elemento utile a chiarire cosa sia accaduto nella notte della scomparsa. Nel corso delle verifiche sono stati nuovamente esaminati gli effetti personali delle ragazze, mentre prosegue l’analisi dei telefoni cellulari rimasti nella struttura, ritenuti una fonte preziosa per ricostruire eventuali contatti, conversazioni e movimenti precedenti alla sparizione.
Parallelamente, gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, nelle due zone di ingresso al paese. Particolare attenzione è rivolta a una vettura ritenuta sospetta, immortalata da alcune telecamere nelle ore compatibili con l’allontanamento delle minorenni. Gli accertamenti mirano a identificare il conducente e a verificare se possa avere avuto un ruolo nella vicenda.
Sul fronte delle ricerche operative, continua senza sosta il lavoro delle squadre impegnate nel territorio compreso tra Civitella Alfedena, Barrea e Villetta Barrea. Nell’area del lago di Barrea sono in azione droni, unità cinofile, volontari della Protezione civile e forze dell’ordine, impegnati nella perlustrazione di sentieri, boschi e zone difficilmente accessibili.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Sulmona guidata dal procuratore Luciano Antonio D’Angelo e affidata al sostituto procuratore Stefano Iafolla, resta aperta a ogni ipotesi. Tra quelle ritenute più rilevanti dagli investigatori vi è la possibilità che le due ragazze siano state aiutate da qualcuno ad allontanarsi dalla casa-famiglia. Proprio per questo motivo il fascicolo è stato aperto per il reato di sottrazione di minori contro ignoti.
Con il passare dei giorni cresce l’ansia dei familiari e dell’intera comunità, mentre gli investigatori continuano a lavorare senza escludere alcuna pista. Ogni dettaglio viene verificato nella speranza di individuare un elemento decisivo che possa portare rapidamente al ritrovamento delle due sorelle e fare luce su una vicenda che continua a essere avvolta dal mistero.



