Avezzano. Da una semplice controversia per un canone non versato a un episodio di violenza finito nelle aule di tribunale.
È iniziato lunedì, davanti al giudice Francesca D’Orazio, il processo a carico di un 50enne di Avezzano, D.D.M., accusato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone e lesioni personali aggravate.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, i fatti risalgono al 9 ottobre 2023, quando l’uomo avrebbe affrontato una coppia di coniugi originari del Bangladesh per il mancato pagamento di una mensilità d’affitto pari a 300 euro. Anziché ricorrere agli strumenti legali previsti, avrebbe scelto la via della forza.
Stando ai capi d’imputazione, l’uomo avrebbe dapprima aggredito verbalmente i due, pretendendo con insistenza il pagamento, per poi passare alle vie di fatto: il marito sarebbe stato colpito con pugni su diverse parti del corpo, mentre la moglie sarebbe stata strattonata con violenza, afferrata per un polso. Il tutto accompagnato da pesanti minacce, tra cui il danneggiamento del loro furgone e frasi intimidatorie di morte.
Entrambi i coniugi hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. All’uomo sono state riscontrate contusioni multiple con una prognosi di tre giorni, mentre la donna ha riportato un’artralgia post-traumatica al polso e uno stato d’ansia reattivo dovuto allo shock, con cinque giorni di prognosi.
La Procura contesta all’imputato anche alcune aggravanti, tra cui il cosiddetto nesso teleologico, ossia l’aver commesso le lesioni per portare a termine un altro reato, oltre alla recidiva reiterata e specifica.
Le parti offese si sono costituite parte civile e intendono chiedere il risarcimento dei danni subiti. La difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Domenico Quadrato.




