Pescara. Il mondo dell’impresa, dello sport e delle istituzioni abruzzesi piange la improvvisa scomparsa di Gabriel Pierre De Cecco, noto a tutti come Giampiero, presidente della storica azienda “Confezioni Mario De Cecco”. Imprenditore stimato, leader nel settore dell’abbigliamento da lavoro e grande appassionato di ciclismo, De Cecco lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sociale della regione. La sua figura è stata ricordata da rappresentanti politici e istituzionali attraverso messaggi di profondo cordoglio.
Il ricordo del Presidente Marsilio e della Lega Abruzzo
“Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Gabriel Pierre De Cecco, presidente della Confezioni Mario De Cecco, storica realtà imprenditoriale del territorio abruzzese. Oltre alla stima istituzionale per un imprenditore che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del nostro territorio, mi legava a lui un sincero rapporto di amicizia personale, fatto di incontri, confronti e momenti condivisi che conserverò nel cuore. Gabriel Pierre De Cecco ha rappresentato un punto di riferimento per il sistema produttivo regionale, coniugando capacità imprenditoriale, attenzione alle persone e radicamento nel territorio. La sua attività ha contribuito a valorizzare il made in Abruzzo nel settore dell’abbigliamento da lavoro, rafforzando il legame tra impresa, comunità e sviluppo locale. Alla famiglia porgo le condoglianze a nome personale e dell’intera giunta regionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Al cordoglio si unisce Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega: «Lascia un grande vuoto nel mondo dell’impresa e in tutta la comunità. Resta il ricordo di un uomo capace e fortemente legato alla sua terra, che ha saputo costruire una realtà di spicco garantendo sviluppo economico e occupazionale. A nome mio e della Lega Abruzzo rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia».
Il cordoglio di Masci e il legame con lo sport di Patrizia Martelli
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, sottolinea l’attaccamento dell’imprenditore alla vita cittadina: “La scomparsa di Giampiero De Cecco rappresenta una perdita profonda per l’Abruzzo e per la nostra città. Un imprenditore capace, appassionato e profondamente legato al territorio, che ha saputo accompagnare la crescita e la promozione della nostra regione con generosità e senso di appartenenza. Pescara perde un amico sincero, una persona che non ha mai fatto mancare la propria vicinanza alla città e alle sue iniziative più importanti. Tra queste, il Trofeo Matteotti, manifestazione storica e simbolo dello sport pescarese, alla quale Giampiero De Cecco ha sempre dimostrato attenzione, affetto e sostegno”
Particolarmente toccante è il ricordo dell’assessore comunale allo Sport, Patrizia Martelli: «Sento di aver perso una persona che conoscevo da sempre e a cui ero sinceramente affezionata. Giampiero era di Sambuceto come me, un uomo semplice, umile e sempre disponibile. La sua grande passione era il ciclismo: nel 1992 diede vita alla società “Nuvola Gialla”, punto di riferimento per il movimento abruzzese. Ricordo con emozione l’iniziativa del 2024, quando i suoi ciclisti raggiunsero Piazza San Pietro a Roma ricevendo la benedizione di Papa Francesco. Per me era una colonna della vita, un punto di riferimento preciso».
“L’imprenditore Giampiero De Cecco era ed è un grande amico, il suo volto, il suo lavoro, la sua impresa, erano e restano una delle immagini migliori dell’Abruzzo che si impegna, che studia, che si ingegna, che crea e sa trasferire ai propri collaboratori, a chiunque gli fosse accanto, l’entusiasmo della prima volta, quella gioia e quell’arguzia della migliore gioventù creativa che ha saputo conservare” dichiara invece l’onorevole d’Alfolso.
“Giampiero, l’imprenditore che non ha mai tradito la propria tradizione, che ha guardato all’innovazione come uno strumento per crescere e per donare sviluppo, ma mantenendo salda l’àncora nella propria storia che ha permesso a un brand abruzzese di assumere un respiro mondiale. Ma questa consapevolezza non ha mai scalfito l’uomo, schivo ai riflettori, avvezzo alle luci della natura e non della ribalta, lo sguardo e il sorriso della lungimiranza sempre stampati sul volto, il personaggio che alle interviste preferiva una robusta pedalata sulle strade d’Abruzzo e che anche domenica aveva approfittato del giorno di festa, attesa doppiamente per la concomitanza del suo Matteotti, per salire sulle sue due ruote e di nuovo respirare l’aria del nostro territorio. Forse è andato via facendo ciò che più amava”.



