Rocca di Botte. A Rocca di Botte l’incontro tra le Chiese sorelle dei Marsi e di Mogi das Cruzes. Ieri mattina, a Rocca di Botte, il Vescovo dei Marsi, Mons. Giovanni Massaro, ha accolto Mons. Pedro Luiz Stringhini, Vescovo della diocesi brasiliana di Mogi das Cruzes, in visita nel territorio della diocesi di Avezzano.
All’incontro erano presenti anche i Sindaci di Rocca di Botte e di Pereto, a testimonianza del legame che nel tempo si è consolidato non soltanto tra le due comunità ecclesiali, ma anche tra le realtà del territorio.
Tra la diocesi dei Marsi e quella di Mogi das Cruzes esiste da tempo un proficuo rapporto di collaborazione, alimentato dalla presenza e dal servizio di numerosi sacerdoti. Per tanti anni ha prestato il suo ministero nella diocesi brasiliana il compianto sacerdote marsicano Padre Giovanni Cosimati, il cui ricordo continua a rappresentare un segno importante di questo legame. Ancora oggi, nella diocesi di Mogi das Cruzes, presta il suo servizio Padre Beniamino Resta.
Anche la diocesi dei Marsi, nel corso degli anni, si è avvalsa della collaborazione pastorale di diversi sacerdoti brasiliani. Un legame che prosegue ancora oggi attraverso il ministero di don Lauro Donizeti, sacerdote brasiliano, attualmente parroco nelle comunità di Pereto e Rocca di Botte.
Nel corso dell’incontro, il Vescovo Giovanni ha espresso a Mons. Pedro la propria gratitudine per la «piacevolissima visita», sottolineando il valore e la positività del rapporto che unisce le due Chiese sorelle.
Un rapporto che, come ha evidenziato Mons. Massaro, assume un significato ancora più profondo in un mondo segnato da divisioni e contrapposizioni, nel quale spesso sembra più facile alzare muri che costruire ponti. L’esperienza delle diocesi dei Marsi e di Mogi das Cruzes rappresenta, invece, una testimonianza concreta che è possibile incontrarsi, collaborare, accogliersi e riconoscersi fratelli.
È questa, in fondo, la bellezza di una Chiesa che sa andare oltre i confini geografici e culturali: una Chiesa capace di costruire relazioni, condividere doni e camminare insieme. La storia e il presente delle due diocesi raccontano così una fraternità vissuta concretamente, una testimonianza preziosa di quanto sia possibile e bello volersi bene e vivere da fratelli.




