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Gioia dei Marsi celebra Suor Anna, una storia di fede e solidarietà internazionale

Da Gioia dei Marsi alla Thailandia, suor Anna Grassi porta nel mondo i valori della sua terra. Dalla Marsica alla missione in Asia, il percorso di una religiosa che ha dedicato la propria vita agli altri. Il sindaco Gianluca Alfonsi: «Una storia che rende orgogliosa Gioia dei Marsi»

Gianmarco Mereu di Gianmarco Mereu
25 Ottobre 2026
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Gioia dei Marsi. Dalla Marsica alla Thailandia, in un percorso lungo oltre mezzo secolo segnato dall’impegno educativo e dalla vocazione missionaria. È la storia di suor Anna Grassi, religiosa originaria di Gioia dei Marsi che nel 1974, a trent’anni, partì per il Paese asiatico come missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la congregazione salesiana fondata da San Giovanni Bosco e Santa Maria Domenica Mazzarello.

La sua esperienza rappresenta oggi un motivo di orgoglio per la comunità marsicana, dove la tradizione salesiana continua a essere un punto di riferimento nella vita educativa e religiosa del territorio. Attraverso il servizio alle persone e l’attenzione ai giovani, suor Anna ha portato lontano quei valori di solidarietà, ascolto e formazione che affondano le radici nella sua terra d’origine.

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A sottolineare il valore della sua testimonianza è il sindaco Gianluca Alfonsi, che la definisce una figura capace di rappresentare il legame tra la comunità locale e una dimensione internazionale. «La storia di suor Anna Grassi ci rende orgogliosi perché racconta una donna che, partendo dalla nostra terra, ha scelto di mettere la propria vita al servizio degli altri», afferma il primo cittadino.

Secondo Alfonsi, il percorso della religiosa richiama anche la memoria storica della comunità marsicana, che dopo il terremoto del 1915 conobbe da vicino il valore della solidarietà. «La vicenda di suor Anna è una testimonianza significativa di questo legame tra le nostre radici e il mondo», osserva il sindaco.

Oltre all’attività missionaria, suor Anna ha contribuito alla diffusione e alla conservazione della memoria salesiana in Thailandia, partecipando a studi e pubblicazioni dedicati alla figura di Don Bosco e alla storia delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel Paese asiatico. «Il legame con Don Bosco è una parte importante della nostra identità», sottolinea il sindaco Alfonsi. «A Gioia dei Marsi i valori salesiani continuano a vivere attraverso la comunità, l’attenzione ai ragazzi, l’oratorio e le iniziative che coinvolgono le famiglie».

Per l’amministrazione comunale, la sua storia rappresenta un esempio significativo soprattutto per le nuove generazioni. «È bello pensare che una nostra concittadina abbia portato nel mondo un impegno così profondo verso gli altri», sottolinea ancora Alfonsi, evidenziando come i valori educativi e sociali della tradizione salesiana possano superare i confini geografici e accompagnare una persona per tutta la vita.

La missione educativa perorata da suor Anna, infatti, è diventata un ponte tra culture, un modo per costruire relazioni e contribuire alla crescita delle comunità.

Il nome di Anna Grassi compare anche nella documentazione dedicata alla presenza salesiana nel Paese asiatico. Tra i contributi a lei attribuiti figura lo studio Un cuore di Padre, dedicato alla figura di don Bosco e al suo significato per i giovani thailandesi. È inoltre coautrice, insieme a Teresa Pharksuwan, di un lavoro storico sulle prime generazioni di Figlie di Maria Ausiliatrice in Thailandia, dedicato alla loro esperienza missionaria e allo sviluppo della congregazione.

Questi riferimenti aggiungono un elemento importante alla sua storia: accanto all’esperienza missionaria, emerge il contributo alla ricostruzione e alla conservazione della memoria salesiana. Documentare il percorso di una congregazione significa custodire le esperienze delle persone che hanno contribuito alla sua crescita e trasmettere alle generazioni successive il valore di quel cammino.

La vicenda di suor Anna fa da ponte fra due luoghi distantissimi, ma accomunati da fede, educazione e servizio. Un percorso personale che, partendo da Gioia dei Marsi, è diventato una testimonianza concreta di dedizione agli altri e un motivo di orgoglio per l’intera comunità.

Tags: gianluca alfonsiGioia dei MarsimarsicareligioneSuor Anna GrassiThailandia
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