Pescasseroli. Pescasseroli Legge, diretto da Dacia Maraini, si avvia alle sue serate finali con due appuntamenti imperdibili. Il 28 agosto arriva Concita De Gregorio con La cura, un’opera intensa che trasforma la fragilità in forza condivisa. Il 29 agosto chiude la rassegna Aldo Cazzullo con Francesco. Il primo italiano, un viaggio nelle radici culturali e spirituali del Paese. In Piazza Umberto I, nel cuore del Parco d’Abruzzo, incontri aperti a tutti e dialoghi che illuminano il presente. Una chiusura che conferma la rassegna come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate appenninica.
Sette grandi protagonisti della cultura italiana hanno animato l’ottava edizione di Pescasseroli legge, diretta da Dacia Maraini e organizzata da Fiorella Graziani, a partire dal 7 agosto fino al 29 agosto nel suggestivo centro, cuore del Parco Nazionale
d’Abruzzo.
Dal racconto dei diritti civili alle sfide dell’economia contemporanea, dalla memoria dell’antifascismo alla cura come esperienza collettiva, fino alle radici culturali dell’identità italiana: saranno questi alcuni dei temi al centro degli incontri della
rassegna letteraria.
Il 28 agosto arriverà a Pescasseroli Concita De Gregorio con “La cura” (Einaudi), un’opera intensa e profondamente personale che trasforma l’esperienza della malattia in una riflessione universale sul significato della solidarietà, delle relazioni umane e della capacità di prendersi cura degli altri.
Concita De Gregorio è giornalista, scrittrice e conduttrice radio‑tv, editorialista di la Repubblica e già direttrice de l’Unità fino al 2011. Cresciuta a Livorno, si è laureata in Scienze politiche a Pisa e ha iniziato la carriera nelle radio e TV locali toscane, approdando poi a Il Tirreno e successivamente a la Repubblica. Autrice di numerosi libri, ha condotto programmi culturali Rai come Pane quotidiano e Fuori Roma, diventando una delle voci più riconoscibili del giornalismo italiano.
Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore». Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Paola Cutini.
Letture a cura di Barbara Amodio.
La chiusura della rassegna, il 29 agosto, sarà affidata ad Aldo Cazzullo con “Francesco. Il primo italiano” (HarperCollins), un viaggio per esplorare la figura di San Francesco d’Assisi, interpretato come una delle personalità che più hanno contribuito alla costruzione dell’identità culturale, linguistica e spirituale dell’Italia.
Aldo Cazzullo (Alba, 1966) è giornalista, scrittore e saggista, tra le firme più autorevoli del Corriere della Sera, dove è inviato speciale ed editorialista. Ha iniziato la carriera nel 1988 a La Stampa e ha raccontato i principali eventi italiani e internazionali degli ultimi decenni. Autore di oltre trenta libri dedicati alla storia e all’identità italiana, è oggi vicedirettore ad personam del Corriere.
Dopo aver raccontato alla perfezione l’Impero Romano e l’antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, Aldo Cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: Francesco d’Assisi. “Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo.” Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: “Francesco. Il più italiano dei santi”. Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, l’autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità.
L’autore dialogherà con il giornalista Eugenio Murrali.
Tutti gli incontri saranno a ingresso libero e vedranno la partecipazione della direttrice artistica Dacia Maraini in dialogo con gli autori.
Negli anni, “Pescasseroli Legge” si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate appenninica, capace di coniugare la qualità delle proposte letterarie con la straordinaria bellezza del paesaggio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, trasformando il centro storico di Pescasseroli in una piazza aperta al dialogo e alla crescita culturale.
La rassegna è realizzata con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, della Regione Abruzzo e del Comune di Pescasseroli.
L’edizione 2026 si avvale inoltre del contributo di Concessionaria Sterpetti di Avezzano , Villa Parco , City Net Ecologia & Ambiente S.r.l., Cantina Tollo, e Banca del Credito Cooperativo filiale di Pescasseroli, partner che condividono l’impegno della manifestazione nella promozione della lettura, della cultura e della valorizzazione del territorio.
La direzione organizzativa della rassegna è affidata a Fiorella Graziani, la direzione tecnica a Peppe Vitale con il supporto dell’Associazione Pescasseroli È W.




