Ortucchio. Un libro che diventa uno spettacolo: questo accadrà il prossimo 11 luglio a Ortucchio, Borgo della lettura. Sul “naturale” palcoscenico del castello Piccolomini di Ortucchio, alle ore 21, Mimmo Mancini e Paolo De Vita metteranno in scena le storie raccontate nel loro libro “Capitoni coraggiosi, ovvero gli eroi dell’insuccesso” (Secop Edizioni). Tra ricordi e riflessioni, i due attori rivivranno con il pubblico i loro quasi 40 anni di amicizia iniziati con un provino per uno spot pubblicitario: “Un’amicizia tra due attori, nata per caso, ma poiché nulla accade per caso, l’abbiamo raccontata a modo nostro”.
Dallo spot, su cui hanno ricordi confusi, la loro amicizia arriva fino alla condivisione dello schermo nella fiction “Avetrana. Qui non è Hollywood” dove Paolo De Vita ha impersonato Michele Messeri e Mimmo Mancini il cognato, Giacomo Scazzi.
Un percorso fatto di successi e tante delusioni, tra “vi faremo sapere”, occasioni che si pensa passano rappresentare la svolta definitiva sognata da ogni artista e prove che rischiano di minare anche la più salda delle amicizie.
Mimmo Mancini e Paolo De Vita sveleranno il dietro le quinte dei loro spettacoli portati in tutta Italia, gli incontri con personaggi amatissimi che tanto amorevoli non sono affatto… ma soprattutto, il loro essere ancora “fratelli” a dispetto delle dure prove della vita.
Uno spettacolo pieno di ironia dove “questi due squilibreti dei miei conterranei”, come li definisce Lino Banfi nella prefazione, grazie alla loro vis comica non faranno mancare sorrisi.
L’appuntamento è per sabato, 11 luglio, al Castello Piccolomini di Ortucchio, “Borgo della lettura”.
Note biografiche Mimmo Mancini
Mimmo Mancini ha interpretato molti ruoli in teatro, televisione, cinema. Nel 1990 ha ricevuto il “Premio della Critica” al Festival Nazionale della Comicità. Come regista ha diretto alcuni cortometraggi e il film Ameluk..
Ha partecipato a numerosi film diretti da registi quali Pasquale Squitieri, Daniele Lucchetti, Matteo Garrone, Nanni Moretti, Cinzia TH Torrini, Pippo Mezzapesa e Ridley Scott. In televisione ha prestato il suo volto a personaggi di fiction quali Don Matteo; La guerra è finita; Distretto di Polizia; Il maresciallo Rocca; Il commissario Manara; Imma Tataranni – Sostituto procuratore; Avetrana – Qui non è Hollywood.
Si definisce attore, autore, regista, musicista, contadino e scultore: “sono tutto quello che riesco a fare con la mente, le mani e il cuore”.
Note biografiche Paolo De Vita
Paolo De Vita ha iniziato la sua carriera con Franco Zeffirelli. Tra i film cui ha partecipato, ricordiamo La visione del Sabba, di Marco Bellocchio; Matrimoni, di Cristina Comencini; La stanza del figlio e Il caimano di Nanni Moretti; La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana; Che bella giornata di Gennaro Nunziante e To Rome with Love per la regia di Woody Allen.
Tra le fiction, Don Matteo; Angelo il custode; Maria Goretti; R.I.S. – Delitti imperfetti; I delitti del BarLume; Rocco Schiavone; Gli orologi del diavolo e Avetrana – Qui non è Hollywood.
Per lo Stabile di Bolzano ha vestito i panni di Arlecchino in Italia e all’estero.
Dal 2001 al 2003 si è occupato di teatro-terapia rivolta a pazienti affetti dal Morbo di Parkinson.




